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La provincia fa la conta dei danni dopo 36 ore di pioggia

a cura della redazione

 

Trentasei ore di pioggia. Quasi due giorni di acquazzoni e rovesci temporaleschi hannomandato in tilt Roma e la sua provincia. Sono oltre 160 gli interventi nella notte dei soli vigili del fuoco del comando provinciale di Roma per allagamenti, soccorso ad automobilisti e danni d’acqua in genere. Soccorsi che si sommano ai circa 300 interventi che hanno visto impegnati i volontari della protezione civile e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, anche per decine di incidenti stradali favoriti anche dal maltempo e dalla scarsa visibilità dovuta alle precipitazioni. 

Alberi caduti, strade e sottopassi allagati, arterie stradali chiuse, buche, voragini, acqua nelle case, ma anche frane, smottamenti ed incendi, come in un garage a Setteville di Guidonia, causato dai fulmini che hanno mandato in corto circuito un impianto elettrico.

A Castel San Pietro e Capranica, la protezione civile ha lavorato al fianco dei vigili del fuoco per la rimozione di rami e fango dalle carreggiate.

Sono ancora chiuse infatti sia un tratto della Tiburtina Valeria (fra incrocio Vicovaro e incrocio Tivoli), sia la tangenziale dei Castelli, chiusa in entrambe le direzioni fra via Vascarelle e via delle Grotte. 

A Canale Monterano dove alle 3:00 di stanotte i vigili del fuoco di Aivitavecchia – con i carabinieri di Bracciano – hanno chiuso la strada provinciale 7A via dell’Eremo per un grosso smottamento sulla strada, poi interdetta al traffico veicolare e pedonale.