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La quercia di Pierluigi, storia e leggenda dell’albero monumentale

a cura della redazione (foto Paolo Lucciola) – info@montiprenestini.info

 

Un monumento all’interno del monumento. Stiamo parlando della Quercia di Pierluigi nella Valle delle Cannuceta, l’’area naturale protetta di Castel San Pietro Romano che si estende per circa venti ettari, dichiarata Monumento Naturale della regione nel 1995. 

Il parco accoglie una variegata quanto pregevole quantità di specie faunistiche e floristiche che rappresentano specificamente la tipicità del paesaggio collinare e submontano laziale. Di notevole interesse la quercia detta ‘del Palestrina’, un ‘gigante’ che raggiunge i 22 metri di altezza e a cui corrisponde una circonferenza del tronco pari a 6,23 metri. La tradizione vuole che l’albero sia stato compagno del grande musicista Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594). Il quale si sarebbe recato proprio all’interno della macchia delle Cannucceta a cercare ispirazione per le sue composizioni e ristoro dalla calura. In virtù di ciò la quercia dovrebbe avere più di 500 anni.

La storia più antica è passata attraverso questo parco naturalistico: poco più a valle è infatti possibile osservare i resti dell’antico acquedotto preromano, un condotto che dalla sorgente portava l’acqua fino alla fontana del Borgo, nel centro storico della città di Palestrina. La sua costruzione si data al VI secolo a.C., in concomitanza alla realizzazione delle mura poligonali. Presenta una struttura a doppio cunicolo tipica della manodopera greca, di cui siamo certi abbiano lavorato alla realizzazione, proprio grazie al ritrovamento di alcune lettere dell’alfabeto greco sulle pareti del condotto.