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La Roncoletta e la Nocciola. Il racconto di due “labicani doc”

LA NOCCIOLA LABICANA

Il territorio di Labico è da sempre dedito alla produzione della nocciola. Già nel XVII secolo la nocciola veniva citata tra i prodotti agricoli dallo Statuto di Lugnano, antico nome di Labico, indicando anche la presenza di un Nocchieto della Corte. A partire dalla metà del XX secolo, la varietà del- la “Tonda Gentile Romana” ha preso sempre più piede tra tanti piccoli e medi produttori. Territorio collinare, umidi- tà, temperature medie e acidità del terreno fanno di Labico una zona perfetta per la produzione di questo frutto. Fino agli anni Ottanta, la raccolta della nocciola, prevista tra fine agosto e fine settembre, avveniva manualmente coinvolgendo buona parte della comunità; oggi si effettua prevalentemente con l’ausilio di mezzi meccanici. Altra varietà coltivata a Labico è quella del Nocchione, con caratteristiche simili, ma forma e spessore leggermente diversi. Questa tipologia è più adatta alla trasformazione. Dopo la raccolta, il prodotto viene pulito e venduto essiccato o tostato, oltre a costituire la base della tradizione dolciaria labicana, con le preparazioni dei tozzetti e del pangiallo. A Palestrina, specialmente nel territorio rurale della frazione di Carchitti, vi sono impor- tanti appezzamenti di terreno adibiti alla coltivazione della nocciola. Gli albori della cultura della nocciola si possono trovare intorno agli anni 60 quando, su impulso del podere Giordani, la maggior parte della popolazione ha impiantato alberi di nocciolo senza badare molto alla qualità ma soprattutto alla produttività; il miglioramento qualitativo e produttivo si è raggiunto dal 1977 grazie al lavoro svolto dalla locale cooperativa di produttori.

La Nocciola Tonda Gentile dei Colli Prenestini, contraddistinta dalla forma sferoidale con l’apice leggermente a punta, ha un colore marrone nocciola ed elevata intensità olfattiva di nocciola. Al gusto si presenta dolce con una nota leggermente salata. Buona la croccantezza, la masticabilità e la persistenza aromatica.

DOVE ACQUISTARE

Azienda Agricola Galli Gina
tel. 3771615934

Società agricola Agridonna
tel. 3938645842

Cooperativa Carchitti ’77
Lino Sabelli – 3296604267

LA RONCOLETTA

I Piselli di Labico, detti anche Roncolette Labicane per la forma particolarmente incurvata, costituiscono una produzione antica e tradizionale. Fin dall’antichità, il pisello richiedeva una coltivazione faticosa: si seminava in piccoli orti sostenendo la pianta con la tecnica dell’infrascatura, ovvero con l’utilizzo di sostegni di legno, cosicché a Labico sorgevano veri e propri piccoli orti-giardino. La produzione della Roncoletta Labicana acquisì grande notorietà nella prima metà del Novecento, tanto che negli anni Trenta quest’area fu oggetto, sotto il regime fascista, di esperimenti per accrescerne la produttività. In quegli anni si sviluppò anche la tradizionale Sagra dei Piselli agli inizi di giugno. Durante la festa veniva fatta una sfilata dei carri, decorati per l’occasione, coinvolgendo tutta la popolazione. In seguito, con il venire meno della tradizione contadina, anche la faticosa coltura della Roncoletta è andata lentamente scomparendo dagli orti labicani. Oggi è in corso un processo di recupero e le sementi del pisello labicano hanno ripreso ad essere coltivate nei campi e negli orti di Labico.

La Roncoletta Labicana, o pisello di Labico, ha un colo- re che varia dal beige al verde chiaro e si contraddistingue per l’alta integrità dopo la cottura. L’elevata intensità olfattiva si caratterizza per le note vegetali. Al gusto si presenta dolce e leggermente salato. Buona consistenza e solubilità.

DOVE ACQUISTARE

Azienda Massari Antonio
tel. 3275759526

Azienda agricola Colonna
tel. 3483304373

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