Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

La Rosciola sbarca al Vinitaly: la riscossa di un olio unico della provincia di Roma

a cura della redazione

 

Tra le colline di San Vito Romano e lungo i pittoreschi sentieri dei Monti Prenestini in provincia di Roma esiste una varietà di coltivazione di olive che sta raccogliendo in questi anni sempre più apprezzamenti e riconoscimenti del mercato internazionale: la Rosciola.

È in questo territorio che un’azienda agricola ha voluto prendere il nome di questa varietà tipica del territorio improntando un progetto di tutela e valorizzazione dell’olivicoltura locale.

 Gli ultimi riconoscimenti avuti a livello nazionale da importanti “istituzioni” come il Gambero Rosso, Bibenda e SlowFood confermano che la strada tracciata è quella giusta.

Anche quest’anno l’azienda agricola La Rosciola ha ricevuto il prestigioso riconoscimento delle 4 gocce di Bibenda, un premio di alta qualità che riconce in questo prodotto dei sapori autentici. Il suo olio è tendenzialmente dolce, leggermente fruttato con sentori di mela e di colore chiaro.

Sapori che da domenica 2 aprile e fino a mercoledì prossimo saranno agli occhi dei buyer mondiali in visita al Vinitaly che avranno l’occasione di mettersi in contatto con una realtà emergente che rappresenta una vera sorpresa nel panorama agricolo laziale.

Nell’olio de La Rosciola ci sono i colori del sole che irraggiano questi terreni e il profumo delle erbe dei campi con sentori di carciofo e mandorla. Alle analisi di laboratorio l’olio marchiato La Rosciola presenta un elevato contenuto in polifenoli, con un rapporto minimo di acidi grassi insaturi/saturi che ne determinano una fluidità elevata. Un prodotto di eccellenza della dieta Mediterranea in tre etichette, che preserva intatti i valori nutrizionali di questo comprensorio, dove la natura la fa da padrone.

In ogni bottiglia c’è racchiuso una porzione del territorio, che è diventato un vero e proprio must per i ristoratori e le aziende ricettive dei Monti Prenestini.

I risultati hanno spinto la direzione a diversificare i prodotti offerti, con la messa in commercio di olii aromatizzati (all’arancia, al limone, misto spezie e al peperoncino), creme di olive (verde, nero, arancio, limone e peperoncino), marmellate e nocciolate, tutte rigorosamente senza conservanti, rispettose dei prodotti e dell’ambiente.

Sta nascendo in questo modo una nuova strada dell’olio in provincia di Roma e ogni anno camminatori e appassionati della natura hanno occasione di ammirare la bellezza di un territorio ricoperto per il 70% da distese di uliveti.

Oggi San Vito Romano è diventata città dell’olio grazie anche al progetto dell’azienda agricola Rosciola.

È un cammino verso la tutela e riscoperta dell’agricoltura ma è soprattutto la riscossa di un territorio che ha l’occasione unica di valorizzare le proprie radici. Il sogno realizzato di una giovane famiglia che partendo da un piccolo appezzamento di proprietà è arrivata a coinvolgere l’intero comprensorio valorizzando tutti i terreni dismessi e facendo una preziosa opera per la natura e il territorio tutto. 

Gli olivicoltori svolgono una funzione fondamentale a difesa del territorio, dell’ambiente e del paesaggio – spiega a Monti Prenestini Andrea Tariciotti, titolare dell’azienda La Rosciola. L’abbandono degli oliveti causerebbe gravi danni sia in termini di dissesto idrogeologico sia dal punto di vista economico, perchè l’agricoltura rimane il centro produttivo di questo territorio. È il cambio di un paradigma, un progetto a lungo termine – continua Tariciotti –  che siamo sicuri porterà i suoi frutti”

Da domenica parte così una nuova sfida per questa azienda: andare oltre i propri confini e portare la Rosciola in giro per l’Europa e il mondo.

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