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La Rosciola, perchè quest’anno l’olio è eccellente e sempre più consumatori riscoprono l’importanza della qualità


Un prodotto in cui c’è racchiuso un territorio. L’olio dei Monti Prenestini al centro di un progetto di tutela e valorizzazione.

Ha una sensibilità bassa ai parassiti e agli agenti atmosferici e al naso presenta sentori erbacei e di carciofo con una piccantezza media. Sono queste le qualità che contraddistinguono la Rosciola, varietà di olive autoctone dei Monti Prenestini al centro di una serie di progetti di rilancio sia in termini di cultivar che di promozione commerciale. Le sue caratteristiche hanno rilanciato la produzione quest’anno sia in termini di quantità che di qualità.

Le gelate di maggio e poi la siccità hanno minato parte della produzione locale ai Monti Prenestini, ma quest’anno la produzione si può attestare su ottimi livelli di qualità. A confermarlo La Rosciola, azienda di San Vito Romano che ha voluto prendere il nome di questa varietà del territorio e che oggi è sempre più in prima linea per la tutela e valorizzazione dell’olivicoltura locale anche in collaborazione con il Gal Terre di Pregio, il CNR e l’Università di Perugia. Gli ultimi riconoscimenti avuti a livello nazionale da importanti “istituzioni” come il Gambero Rosso, Bibenda e SlowFood confermano che la strada tracciata è quella giusta. È un cammino verso la tutela e riscoperta dell’agricoltura del territorio, in un territorio come San Vito Romano, ricoperto per il 70% da distese di uliveti.

UN PRODOTTO DI ALTISSIMA QUALITÀ

Nell’olio de La Rosciola ci sono i colori del sole che irraggiano questi terreni e il profumo delle erbe dei campi con sentori di carciofo e mandorla. Alle analisi di laboratorio l’olio marchiato La Rosciola presenta un elevato contenuto in polifenoli, con un rapporto minimo di acidi grassi insaturi/saturi che ne determinano una fluidità elevata. Un prodotto di eccellenza della dieta Mediterranea, che preserva intatti i valori nutrizionali di questo comprensorio, dove la natura la fa da padrone. In ogni vasetto c’è racchiuso una porzione del territorio, che è diventato un vero e proprio must per i ristoratori e le aziende ricettive dei Monti Prenestini.

I CONSUMI CHE CRESCONO

In un consumo evoluto, sempre più consapevole dell’importanza degli elementi naturali della terra, l’olio rappresenta secondo diversi studi un rimedio naturale per combattere malanni di stagione e rispondere al meglio alle sfide che ci pone ogni giorno la vita. Gli ultimi dati disponibili parlano di una crescita del fatturato in Italia (54 milioni di euro, +3%),e all’estero (16 milioni di euro, +77%). Significativo l’incremento dei volumi di vendita: i litri d’olio venduti sono stati 16,1 milioni (+23,8%). Tra questi, 9,5 milioni di litri di olio extra vergine 100% Italiano (+68%), e un milione di litri di olio extra vergine biologico 100% Italiano (+52%). 

E oltre all’olio, le olive permettono trasformazioni adatte per qualsiasi esigenza a tavola. Ecco alcune proposte de La Rosciola.

I PRODOTTI

  • OLIO AROMATIZZATO ALL’ARANCIA
  • OLIO AROMATIZZATO AL LIMONE
  • OLIO AROMATIZZATO AL MISTO SPEZIE
  • OLIO AROMATIZZATO AL PEPERONCINO
  • CREMA ALLE OLIVE

LEGGI ANCHE: L’Oro dei Monti Prenestini formato bomboniera spopola tra gli sposi (e non solo)

Guardando al futuro, anche La Rosciola intende proseguire nel percorso di rinnovamento e innovazione, puntando sul potenziamento dell’export e sullo sviluppo dell’e-commerce. Sarà fondamentale anche fare sistema all’interno di tutta la filiera agroalimentare cooperativa, dai produttori agricoli soci fino agli scaffali della grande distribuzione. Rimane alta anche l’attenzione al territorio e a contrastare i rischi di abbandono delle colture olivicole nelle aree collinari interne

Gli olivicoltori svolgono una funzione fondamentale a difesa del territorio, dell’ambiente e del paesaggio – spiega a Monti Prenestini Andrea Tariciotti, titolare dell’azienda La Rosciola. L’abbandono degli oliveti causerebbe gravi danni sia in termini di dissesto idrogeologico sia dal punto di vista economico, perchè l’agricoltura rimane il centro produttivo di questo territorio. Per questo – continua Tariciotti – progetti pilota come quello del Gal sono importanti per rilanciare e tutelare una produzione di straordinaria qualità che può costituire il fondamento del futuro della nostra economia”.

Leggi anche: La Rosciola, la storia di un amore: così l’olio di San Vito Romano è diventato un’eccellenza

CONTATTI

AZIENDA AGRICOLA “LA ROSCIOLA”

P.zza Governo Vecchio, 11

San Vito Romano (Rm)

Tel. 328 925 6975, 328 155 1091

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