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Labico: domani, 2 giugno, nuova escursione al Percorso delle Fonti

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Nuovo appuntamento alla scoperta del “Percorso delle fonti” a Labico. Scarpe comode, meglio se da trekking, cappellino, borraccia, panini e voglia di avventura: torna a Labico una delle escursioni più affascinanti dei Monti Prenestini. Il “Percorso delle Fonti” è un sentiero di 5 chilometri tra storia e natura alle origini della civiltà contadina del territorio, tra cunicoli e scoperte archeologiche che rappresentano un unicum in tutta la provincia di Roma. Appuntamento giovedì 2 giugno per una passeggiata guidata che terminerà con un pranzo al sacco all’area ristoro attrezzata presso il Fontanone.

Il Percorso delle fonti ci accoglierà con gli interventi di messa in sicurezza e valorizzazione quasi al termine, ma già radicalmente trasformato, a partire dall'eliminazione dei principali ostacoli che non permettevano di fruirlo interamente con bici o passeggini - spiegano il Sindaco, Danilo Giovannoli e l’assessore, Benedetto Paris.

Il percorso è adatto a tutte le età. Portare cappellino, borraccia e pranzo al sacco. Appuntamento giovedì 2 giugno alle 8.00 in piazza della Libertà a Labico.

IL PERCORSO DELLE FONTI

Il percorso è indicato da apposita segnaletica e inizia e termina dal centro del paese, Piazza della Libertà, antico accesso al Castello di Lugnano (il nome di Labico fino al 1872). Da qui, scendendo per Vicolo Colonna, si raggiunge la stazione ferroviaria di Labico, dove passato il ponte è presente la prima delle fontane, chiamata il “Pantano”. Successivamente, passando per un bosco con castagni secolari si raggiunge il fontanile della “Forma”, dove di recente sono venuti alla luce i resti di un ponte di età repubblicana. Procedendo si toccano le sorgenti della “Costa dei Casali”, successiva a questa, scoperta da poco tempo, quella chiamata per ora “Fontana delle Brocche”. Subito dopo c’è quella dei “Vignani”, dove ancora interrata c’è una vasca rotonda per la macerazione della canapa.

E da qui, poco dopo riprendendo il sentiero lasciato precedentemente si raggiunge il fontanile dei “Pischerelli”, dove c’è una prima area attrezzata per la sosta. Procedendo ancora si attraversa di nuovo la ferrovia e si raggiunge, tornando verso il paese, la caratteristica fontana di “Centogocce” e la vasca scavata interamente nel tufo che serviva per la macerazione della canapa. Dopo circa un chilometro si rientra al paese, passando per il vecchio “Lavatoio” tuttora utilizzato, la cui acqua proviene da un cunicolo romano lungo circa 220 metri, e poco distante c’è la fontana del “Bottino” destinato alla raccolta delle acque provenienti da cunicoli artificiali sotterranei di epoca romana retrostanti alla stessa. Subito dopo, salendo lungo via della Fontana, si può ammirare il complesso degli “arnari”. Il loro nome deriva da Arenarie, o cave di pozzolana. Terminata la salita, subito prima di Piazza della Libertà è possibile vedere un tratto di pavimentazione medievale, con una vasca che si può ritenere una Fonte “pubblica” posta sul vecchio tracciato della via Casilina.

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