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Labico, il Comune finanzia una Casa per donne e minori: “Il 25 novembre è tutto l’anno”

20/04/2026
Di Gabriele Fichera

L’amministrazione comunale di Labico ha finanziato con risorse proprie la ristrutturazione della Casa di prima accoglienza destinata a donne e minori in situazioni di emergenza. La struttura, come stabilito da una delibera di giunta, sarà a disposizione dei servizi sociali comunali e dei centri antiviolenza per rispondere ai casi più urgenti.

Il progetto era stato inizialmente presentato alla Regione Lazio attraverso diversi passaggi istituzionali, tra cui un confronto diretto con l’assessorato alle Pari Opportunità e un ordine del giorno al bilancio promosso dalla consigliera regionale Marta Bonafoni e sottoscritto anche da Eleonora Mattia e Massimiliano Valeriani. Tuttavia, la richiesta non è stata accolta e, secondo quanto riferito dall’amministrazione, senza una motivazione ufficiale.

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L’ipotesi avanzata prevedeva la configurazione dell’immobile come spazio di emergenza temporaneo per donne con minori in fuga da situazioni di violenza, in attesa di inserimento nelle case rifugio, spesso sature rispetto all’elevata domanda di accoglienza.

A fronte di un caso recente seguito dai servizi sociali del territorio, il Comune ha quindi deciso di procedere autonomamente, sostenendo un investimento pari a circa 19mila euro. Una cifra contenuta, sottolinea l’amministrazione, soprattutto se confrontata con altri finanziamenti pubblici destinati ad eventi e iniziative.

“Si tratta di un intervento concreto che risponde a un bisogno reale”, dichiarano l’assessora alle Politiche sociali e di genere Giulia Lorenzon e il sindaco Danilo Giovannoli. “Siamo orgogliosi di aver reso disponibile uno spazio sicuro. Il 25 novembre non è solo una ricorrenza: è un impegno quotidiano che intendiamo portare avanti con azioni concrete”.