Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

L’acqua cotta di Castel San Pietro Romano: come nasce la ricetta della tradizione

a cura della redazione

 

A Castel San Pietro Romano, tra gli antichi attrezzi di lavoro custoditi nel Museo delle Arti Contadine del Museo Diffuso Castel San Pietro Romano, insieme a Barbara Gasbarri del Ristorante Gasbarri  seguiamo la realizzazione dell’”Acqua cotta”, una ricetta della tradizione popolare che un tempo veniva cucinata sopra la cenere del camino. 

Un pasto ricco, caldo, che recupera il pane raffermo e lo bagna con l’acqua dei fagioli in un caleidoscopio di sapori e colori che richiamano il costume e le origini del Borgo Prenestino.

“Questo è il vero cibo di recupero, contro gli sprechi” – commenta la Signora Marina Nardi con Barbara Gasbarri,   ricordando di quando erano bambine e le risorse alimentari scarseggiavano.

È qui, negli spazi del Museo e del Centro anziani di Castel San Pietro Romano, che sembra di rivivere il passato: con una ricetta si può tornare indietro nel tempo e toccare con mano il l’identità di questa Comunità.

Come nasce la ricetta

L’ingrediente principale del piatto sono le verdure, al tempo raccolte direttamente in campagna; a queste si aggiungevano il pane sciocco, l’olio d’oliva e il sale che i butteri portavano sempre al seguito nella catana, tipico tascapane di cuoio. Per i motivi di cui sopra, le verdure variano molto a seconda del periodo in cui si prepara tale pietanza, quindi ci si può trovare cardini (polloni di carciofi), broccoletticicoria selvatica, cappucci, fagiolini, borraginepisciacane (tarassaco, noto anche come dente di leone) e qualsiasi verdura possa dar sapore. Per aumentarne il potere nutrizionale talvolta vengono aggiunti grassi animali come una cotica (cotenna del maiale) e il battuto (lardo sminuzzato con il coltello, sulla crosta del pane in mancanza di un battilardo). Quest’ultimo veniva spesso usato per preparare il soffritto d’aglio e cipolla in un pignatto come inizio della ricetta.