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L’antica città di Gabii diventa un polo turistico

a cura della redazione

 

Un’antica città presente anche nello stemma di Zagarolo e legata profondamente alle sue origini. Parliamo di Gabii, il nuovo parco archeologico a ridosso dell’area prenestina che diventa finalmente realtà.

A deciderlo è stata l’assemblea comunale approvando all’unanimità le linee di indirizzo contenute nella delibera votata in aula Giulio Cesare, nel pomeriggio di martedì. A esprimere soddisfazione Mariano Angelucci, presidente della commissione Turismo, moda e relazioni internazionali che ha commentato: “L’idea è sfruttare le risorse del Pnrr in modo da rendere Gabii una risorsa artistico-archeologica paragonabile ad Ostia antica, un’attrazione turistica di portata mondiale. I territori periferici sarebbero così potenziati e diventerebbero attrattivi dal punto di vista turistico”.

Le aperture straordinarie e l’impegno delle associazioni

L’antica città di Gabii, un gioiello del patrimonio storico e archeologico situato nella periferia di Roma est, viene attualmente aperto al pubblico solo in alcune circostanze, tra questi anche durante eventi organizzati dal municipio VI o dalla soprintendenza speciale di Roma, titolare della sua tutela. Il desiderio di vivere l’antica città di Gabii è molto sentito dagli abitanti della zona: lo dimostra la massiccia presenza di pubblico in occasione di aperture straordinarie promosse anche da comitati e cittadini. Nelle scorse settimane, oltre alla rappresentazione storica dell’antico Natale che ne ha consentito la visita, diversi sono stati i sopralluoghi da parte delle commissioni comunali in vista di azioni che ne garantissero la fruizione. 

Cosa prevede la delibera approvata in Campidoglio

Un percorso culminato con l’approvazione della delibera nel pomeriggio di martedì. Il documento chiede l’istituzione di un tavolo interistituzionale, il via alla progettazione del parco e allo studio per la realizzazione di una ciclovia e una linea di trasporto pubblico che colleghi le fermate della metro C al parco. Non solo, chiede anche la progettazione di stalli per la ricarica delle auto elettriche e il car sharing, la programmazione di quindici date di eventi nella programmazione estiva e di compiere gli atti necessari per assicurare la guardiania, le aperture giornaliere e la fruizione del sito. 

“Obiettivo è creare un parco archeologico”

Angelucci, a margine della votazione ha commentato: “Il progetto che abbiamo approvato è ambizioso e segue la logica di creare continuità tra aree verdi urbane per una loro migliore fruizione da parte di cittadini e turisti. L’ obiettivo sarà quello di creare un Parco Archeologico e di integrarlo e collegarlo anche con il nascente Parco Lineare di Roma Est, che si stende da Porta Maggiore fino all’area della Città di Gabii, per la realizzazione di un grande polo turistico e ambientale. A tale scopo abbiamo voluto coinvolgere i comitati territoriali già molto attivi in zona e cogliere pienamente i contributi dei cittadini”.

A firmare la delibera anche il consigliere Dario Nanni, membro della commissione cultura che ha detto: “È un atto importante con il quale si cerca di promuovere e valorizzare parte del patrimonio storico ed archeologico della nostra città. Inoltre, si cerca di preservare quella parte della città che negli anni è stata troppo spesso vittima di abusi e di attività inquinanti illegali altamente nocivi. Spero che dopo questo atto si proceda con intervento concreti e tangibili, cogliendo l’occasione per ricordare gli atti d’indirizzo votati in Aula Giulio Cesare per istituire l’osservatorio sull’impianto di Rocca Cencia e sul parco archeologico di Ponte di Nona, che però ad oggi non hanno ancora visto la luce”.