Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

“L’arte incontra la letteratura”: ampliata la Mostra “Luci nel Buio” nel Tempio della Maddalena di Capranica Prenestina

di Raoul Bianchini 

Nella cornice della Mostra in corso nel Tempio della Maddalena a Capranica Prenestina tra Venerdì 5 e Sabato 13 Gennaio ci sarà la presentazione del libro La Dessità- la Volontà non esiste di Marco Orlandi e un Presepe pop di Cristoforo Russo.

Per l’occasione sono stati concessi anche i prestigiosi spazi di Palazzo Barberini.

I temi portanti del sodalizio tra arte e letteratura  si incentrano su quella speranza e desiderio di Rinascita di cui la Società Contemporanea ha urgente bisogno. È lo stesso Marco Orlandi a dichiararlo: ”La Dessita oltrepassa la volontà in quanto quest’ultima è solo la forma del Desiderio” tiene a precisare. Sintetizza la necessità e la fiducia di cui non possiamo fare a meno nelle nostre vite. Ed in fondo anche Presepe pop di Marco Orlandi “quel luogo dei desideri dove gli adulti tornano bambini ed i bambini diventano adulti” rappresenta quella dimensione di  quel mondo dove l’arte è sempre un processo “Esodale”.

Nell’ excursus espositivo tra gli artisti in mostra troviamo Angelo Petraccone. Emerge subito dalle sue opere come in quelle di Andrea Capua(fondatore della rivista Tracciati D’arte) nonché curatore della mostra , quel  taglio iconografico di quei temi ai quali facevamo menzione al riguardo di La Dessita`-la Volontà non esiste e  Presepe pop.

Prossima apertura a Palestrina

La Speranza  in Petraccone fa da sfondo alla disperazione del dramma dei migranti nel Mediterraneo partendo da Guernica,attualizzato nella realtà contemporanea. In Andrea Capua si sostanzia una visione che nella classicità prende le mosse per arrivare ad una maggiore astrazione delle forme.

Tra gli artisti in mostra troviamo anche Raffaele Mollo , Tina Colao e Ermes Contrasti. Nelle opere di Raffaele Mollo dove lo stesso artista di Formia  .tende a precisare come:” E’ il segno ad essere per lui impulso creativo” non ci si può esimere  dal constatare come la scultura sia concepita con quella  tecnica “per via di levare” così come Michelangelo concepiva l’immersione totale nell’opera. Tina Colao evidenzia il vivere l’arte da “militante” interprete del presente.

Ermes Contrasti presente con il ritratto di Nino Benvenuti dimostra grande padronanza nelle tecniche della rappresentazione fotografica. Gli altri artisti in mostra sono Claudia Di Bernardino, Cristoforo Russo, Fabrizio Farina, Giuseppe Russo, Luca Fondi, Marco Orlandi, Raffaele Mollo, Roberta Conti, Roberto Mannucci, Roberto Rossi.

Don Davide Martinelli ha saputo magistralmente organizzare una mostra che ha toccato nel profondo la  sensibilità anche di coloro che approcciato l’arte per la prima volta, sinonimo di quel percorso che apre sempre in noi quello “spazio” che altrimenti non avremmo modo di conoscere.

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