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Lazio, al via le vaccinazioni negli studi medici


Le somministrazioni sono iniziate per i nati nell’anno 1956 (65 anni) con il vaccino AstraZeneca

E’ partita questa mattina nel Lazio la vaccinazione anti-Covid da parte dei medici di medicina generale.
Le somministrazioni sono iniziate per i nati nell’anno 1956 (65 anni) con il vaccino AstraZeneca e poi si andrà avanti con gli anni a seguire. Molto pero’ dipenderà dall’arrivo delle dosi. A
Roma sono diversi gli studi interessati, in particolare nel territorio dell’Asl Roma 1.


“Per noi e’ una giornata importante perchè tutti i medici sono in condizione, attraverso una piattaforma, di prenotare con la loro Asl di riferimento- ha detto alla Dire il direttore generale dell’Asl Roma 1, Angelo Tanese, che ha visitato l’ambulatorio di cure primarie di Piazza Istria-. Da noi oggi sono 40 i medici che hanno potuto iniziare, ma la disponibilita’ e’ superiore al 60 per cento. Il contributo dei medici e’ fondamentale perche’ si amplia la capacita’ di vaccinare sempre in maniera rapida e sicura tutta la popolazione”.

“Adesso quello che serve sono le dosi poiche’ con l’accordo dei medici di base possiamo arrivare a un milione di somministrazioni al mese ovvero oltre 30mila al giorno. Servono pero’ i necessari quantitativi dei vaccini che oggi non abbiamo”. Lo afferma l’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“E’ stato raggiunto l’accordo con la medicina territoriale – spiega l’Unita’ di Crisi Covid-19 della Regione Lazio – per vaccinare anche i soggetti vulnerabili dai medici di medicina generale con i farmaci a mRNA. Questa ulteriore indicazione si aggiunge a quella relativa alla popolazione under 65 anni, iniziata a partire da oggi, e consente ai medici di medicina generale di partecipare in modo pro attivo anche alla vaccinazione prioritaria dei soggetti estremamente vulnerabili.
Al fine di facilitare il compito – prosegue – la Regione mette a disposizione delle Asl e dei singoli medici l’elenco dei loro assistiti che rientrano nelle categorie previste dalla circolare del ministero della Salute. A questi elenchi andranno aggiunti i soggetti eleggibili a seguito di valutazione clinica del professionista. Si ribadisce che i medici devono in ogni caso assicurare la vaccinazione dei loro assistiti. Il medico titolare della scelta o provvede direttamente alla vaccinazione degli assistiti o delega per la funzione un collega o altro sostituto. E’ a suo carico in ogni caso la predisposizione degli elenchi degli assistiti e l’anamnesi. Questo addendum all’accordo con i medici di medicina generale e’ un ulteriore passo per estendere la campagna vaccinale ed e’ stato sottoscritto da tutte le sigle sindacali FIMMG, SNAMI, INTESA
SINDACALE e SMI”, conclude l’Unita’ di Crisi.

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