Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Le case dimenticate di Via Giotto e Colle Bracchi: la rabbia di Colleferro

20/05/2026
Di Gabriele Fichera

——-

Case popolari dimenticate da decenni, manutenzioni mai arrivate e centinaia di famiglie esasperate. In città esplode la protesta per le condizioni degli alloggi pubblici, con il sindaco Pierluigi Sanna sceso in prima linea al fianco dei residenti.

Era il 1991 quando nascevano gli immobili popolari di via Colle Bracchi, destinati a 46 cittadini. Ancora più indietro nel tempo bisogna tornare per le 14 palazzine di via Giotto, costruite nel 1975 e oggi abitate da circa 220 famiglie. Strutture che nel corso degli anni hanno visto aggravarsi problemi legati a infiltrazioni, umidità, ascensori fuori servizio e degrado diffuso.

 

 

Una situazione che, secondo i residenti, si trascina ormai da troppo tempo senza risposte concrete. Per questo nelle ultime settimane la protesta è cresciuta coinvolgendo direttamente l’amministrazione comunale.

Il sindaco Pierluigi Sanna ha chiesto ufficialmente alla Regione Lazio lo stanziamento dei fondi necessari per gli interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria. Al fianco dei cittadini anche l’ex sindaco Mario Cacciotti, oggi esponente di Forza Italia, presente durante gli incontri e le mobilitazioni.

Al centro dello scontro politico c’è la delibera regionale dello scorso 4 maggio, con cui sono stati finanziati altri comuni lasciando fuori Colleferro. Una scelta che il primo cittadino contesta duramente.

“Si scelgono governi di centrodestra e si escludono altri comuni come Colleferro. Diciamo basta. I problemi non hanno una tessera politica”, ha dichiarato Sanna.

Parole che accendono il dibattito politico mentre cresce la rabbia dei residenti, che chiedono interventi immediati per restituire dignità e sicurezza alle abitazioni popolari della città.