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L’e-commerce in Europa tra conferme e nuove tendenze

Il settore dell’e-commerce è in costante evoluzione, influenzato da fattori socio-economici e dalle dinamiche del mercato che spingono sempre più in alto i risultati ottenuti dalle aziende che operano online. Se i dati Eurostat del 2020, relativi al 2019, già evidenziavano un continuo aumento degli acquisti online da parte degli utenti fino ai 74 anni di età, raggiungendo il 63% della popolazione, oggi quei numeri sono cresciuti ulteriormente. Ma vediamo meglio cosa accade in Europa nel campo del commercio elettronico.

I dati più recenti sull’e-commerce europeo

Il panorama dell’e-commerce europeo ha registrato numeri impressionanti nell’ultimo, sfiorando i 900 miliardi di euro complessivi, per un aumento del 6%. A fare il punto della situazione è il Report sull’eCommerce Europeo 2023, pubblicato congiuntamente da Ecommerce Europe e EuroCommerce, che offre uno sguardo approfondito sulle dinamiche del settore, evidenziando il ruolo sempre più predominante del digitale in ambito commerciale.

Nonostante le sfide economiche e politiche che hanno caratterizzato l’ultimo biennio, il fatturato dell’e-commerce B2C europeo ha sperimentato una crescita sostanziale, passando da 849 miliardi di euro nel 2021 a 899 miliardi di euro nel 2022. Sebbene il tasso di crescita sia sceso al 6% rispetto al 12% del 2021, il settore continua a dimostrare una certa resilienza, che fa prevedere un’ulteriore proiezione positiva per il 2023.

Impatto dell’inflazione e ripresa nel 2023

L’analisi dettagliata ha evidenziato l’impatto significativo dell’inflazione nel 2022, con una riduzione assoluta del 2% nella crescita dell’e-commerce europeo. Tuttavia, le regioni dell’Europa orientale (+5%) e meridionale (+13%) sono emerse come eccezioni, facendo segnare ancora una tendenza positiva rispetto al resto del continente. Nel 2023, peraltro, è iniziata una nuova fase di ripresa grazie al calo dell’inflazione, che fa prevedere una crescita complessiva per l’anno appena trascorso del 2%.

A confermarsi come l’area più prospera è l’Europa occidentale, che nel 2022 contribuisce in maniera significativa al 67% del fatturato totale B2C europeo. Seguono l’Europa meridionale, con una quota del 16%, l’Europa centrale al 8%, l’Europa settentrionale al 7% e l’Europa orientale al 2%. Nonostante la diminuzione degli acquisti online in diversi Paesi, l’Europa occidentale ha mantenuto saldamente il suo primato, con un impressionante 87% di utenti internet che ha fatto acquisti sul web, un dato che evidenzia la stabilità economica e la robustezza del’e-commerce in questa regione, consolidandone la posizione di leader nel panorama digitale europeo.

I nuovi trend del commercio elettronico

Sono diverse le tendenze osservate in questi ultimi mesi per ciò che riguarda il comportamento di aziende e consumatori nell’ambito dell’e-commerce. Lo smartphone, per esempio, è ormai uno strumento imprescindibile, che guida la ricerca, la comparazione e l’acquisto in oltre il 73% di tutte le vendite online. Accanto ai dispositivi mobili, sempre più forte è poi la presenza dei social media, che consolidano il loro ruolo come canali diretti di acquisto, facilitando il passaggio istantaneo dal post al carrello. La personalizzazione, possibile grazie all’impiego dell’Intelligenza Artificiale, si configura inoltre come chiave per proporre annunci mirati, anticipando i desideri dei consumatori.

Altrettanto decisivo l’obiettivo della semplificazione del percorso di acquisto, con un numero minimo di passaggi e una vasta gamma di opzioni di pagamento, che rimane una priorità per contrastare l’abbandono dei carrelli. Al tempo stesso, l’utilizzo della realtà aumentata e virtuale assume un ruolo sempre più rilevante, fornendo ai clienti immagini realistiche per guidarli nelle decisioni d’acquisto.

Infine, il fenomeno del live streaming, già ampiamente consolidato in Cina, si profila come una strategia di marketing vincente, che permette ai consumatori di interagire direttamente con il brand o il negozio attraverso dirette video, creando un rapporto più immediato e rassicurante nella fase di scelta e acquisto.

Dall’inflazione alle nuove tecnologie: sfide e prospettive future

L’e-commerce europeo, pur affrontando le già citate sfide legate all’inflazione, sembra destinato a proseguire la sua crescita anche grazie allo sviluppo e alla diffusione di nuove tecnologie che promettono di rendere l’esperienza dei consumatori sempre più soddisfacente. Proprio le innovazioni introdotte in questi anni si delineano come il motore trainante per affrontare i prossimi anni: l’integrazione di strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale (IA), la realtà aumentata e il crescente fenomeno dello shopping vocale, aprono infatti scenari inimmaginabili fino a soltanto poco tempo fa. Come accaduto anche in un settore altrettanto innovativo come quello dei giochi online, per esempio, in cui l’IA e la realtà virtuale si stanno imponendo come soluzioni efficaci per migliorare la partecipazione ai tavoli di poker e agli altri passatempi aggiungendo maggiori possibilità di personalizzazione e di immersività, allo stesso modo le aziende di e-commerce possono puntare su strategie di marketing personalizzato supportate dall’IA, che consentono di comprendere meglio le preferenze dei clienti, offrendo un’esperienza d’acquisto più mirata e coinvolgente.

La crescente penetrazione degli acquisti online, nonostante le oscillazioni dovute all’inflazione, indica peraltro una già solida base di utenti digitali, destinata soltanto a crescere e a migliorare in termini di consapevolezza e capacità di utilizzare la rete.

Nonostante le difficoltà incontrate in quest’ultimo periodo, l’e-commerce europeo si dimostra dunque robusto e fortemente orientato alla crescita, proiettando un chiaro messaggio all’intero contesto economico, confermando il ruolo centrale delle nuove modalità commerciali all’interno di un’economia digitale in piena evoluzione.

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