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Legalità CBD: tutto ciò che devi sapere

Il CBD, ovvero il Cannabidiolo, un cannabinoide derivato dalla Cannabis sativa, è un elemento oggi molto studiato e analizzato per le sue molteplici proprietà sull’organismo umano. Sembra infatti poter apportare benefici sul corpo e sulla mente andando ad agire sui diversi meccanismi fisiologici e potendo così dare sollievo soprattutto in presenza di determinate problematiche. 

Tra gli usi principali di questa sostanza troviamo senza dubbio la ricerca di un rimedio per stati d’agitazione, problemi del sonno e stress quotidiano, grazie alle proprietà rilassanti e sedative intrinseche del CBD; per saperne di più su questo argomento, clicca qui. Trattandosi ad ogni modo di una sostanza che deriva dalla Cannabis, sono molte le perplessità delle persone rispetto alla legalità del CBD, vediamo dunque di fare un po’ di chiarezza proprio a proposito di questo. 

Normativa italiana sul CBD

Nel descrivere l’utilità dimostrata del CBD, è bene conoscere anche la sua posizione rispetto alle norme in vigore nel nostro Paese. Se fino a qualche anno fa, grazie alla Legge 242, vi era un via libera nella produzione e commercializzazione di Cannabis light, CBD e altri derivati, nel rispetto di specifiche disposizioni; oggi ci ritroviamo in una sorta di incertezza legislativa che non rende chiara la posizione della Legge italiana rispetto a questo argomento. La Corte di Cassazione, nel 2019 ha emesso una nuova sentenza che toglie in Italia la concessione della vendita o della cessione a qualunque titolo di tutti i prodotti derivati dalla Cannabis sativa light, a meno che questi prodotti siano privi di efficacia drogante. Questa sentenza ha dunque rimesso in discussione tutte le produzioni di Cannabis light e derivati, lasciando il via libera alla commercializzazione solo di determinati prodotti. 

Ora la domanda che sorge è: in base a quale criterio un prodotto di questo tipo può dunque essere considerato legale o meno? Ecco dunque una risposta più chiara: la produzione e la vendita di prodotti derivati dalla cannabis light, regolate, come già affermato, dalla legge 242 del 2016, sono legali nel momento in cui questi prodotti a base di canapa presentano un ridotto contenuto di THC; questo, il cui nome completo è tetracannabidiolo, è il principio attivo responsabile degli effetti psicotici tipici della Cannabis, che dovrebbe corrispondere allo 0,2%, o presentarsi in ogni caso in percentuali inferiori al limite di tolleranza imposto allo 0,6%. 

Mancato rispetto della normativa 

Per rispettare la normativa sopra descritta, è bene dunque porre molta attenzione alla tipologia di prodotto che si vende e si acquista. Un controllo preciso degli elementi che lo compongono è fondamentale per non rischiare di ricadere nell’illegalità. L’attuale legge è molto importante anche per gli stessi coltivatori di Canapa, i quali hanno l’obbligo di mantenere allo stesso modo, il contenuto complessivo di THC dell’intera coltivazione al di sotto della soglia consentita dello 0,2%, con un margine di tolleranza massimo dello 0,6%. In caso di controlli effettuati da parte delle Forze dell’Ordine, nel caso in cui la concentrazione di THC dovesse superare lo 0,6%, è automaticamente previsto un procedimento penale e l’immediata distruzione dell’intera coltivazione.

È dunque possibile acquistare tranquillamente il CBD?

Per concludere il discorso sulla legalità, è dunque importante sottolineare che sia assolutamente legale e possibile la vendita e l’acquisto di prodotti a base di CBD, il quale non provoca alcuna indipendenza o effetti psicoattivi, nel momento in cui questi rispettano al loro interno le eventuali concentrazioni di THC considerate attualmente legali e assumibili. Sono dunque consentiti oli, creme, alimenti, cosmetici e altri prodotti a base di Cannabis sativa nel rispetto della Legge. Al contrario, tutti i prodotti con una concentrazione troppo elevata di THC sono attualmente illegali e sottoposte al rischio di sospensione e sequestro a causa degli effetti altamente droganti della sostanza. L’attenzione, nella vendita e nell’acquisto di tutti questi prodotti, è dunque fondamentale sia da parte del produttore che del consumatore. 

Dove acquistare il CBD

Per chi perciò fosse interessato all’acquisto di prodotti a base di CBD per cercare sollievo da eventuali problematiche, consigliamo prima di tutto di rivolgersi al proprio medico curante che saprà valutare la situazione e consigliare o sconsigliare l’eventuale assunzione di questi prodotti in concomitanza con la terapia medica prescritta. Dopodiché, l’acquisto di questi prodotti è possibile tramite negozi fisici oppure online specializzati proprio nella vendita di preparazioni con CBD nel rispetto di tutte le normative sia italiane che europee. Tra questi spicca Justbob, leader nel settore della produzione e della vendita sicura e assolutamente legale di queste tipologie di prodotti. Raccomandiamo un utilizzo corretto del prodotto scelto e una particolare attenzione alle indicazioni date dai rivenditori autorizzati e dai medici di fiducia.