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L’Italia ha il primato in Europa per numero di auto: ecco perchè rottamare

L’Italia svetta in cima alla classifica dei paesi dell’Unione Europea con maggiore densità di auto rispetto al numero di abitanti per il 2022. Questo è quanto emerge dall’indagine di Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, che con questi dati conferma la nostra  “patologica dipendenza dalle auto”. Nel 2022 abbiamo infatti superato anche il ricchissimo Lussemburgo (precedentemente primo in classifica), arrivando a contare 684 veicoli per ogni 1000 abitanti. Numeri da record che ci rendono distanti dalla media europea che si aggira sui 560 veicoli.

Massimo Gaspardo Moro, Responsabile del Centro Studi FIAB, sottolinea che “dobbiamo assolutamente ridurre il numero di auto, soprattutto nelle città, per ridurre l’inquinamento e la congestione e liberare spazio per la mobilità attiva e per il trasporto pubblico. Perciò dobbiamo incentivare la rottamazione delle auto più vecchie e inquinanti.

Massimo Gaspardo Moro, Responsabile del Centro Studi FIAB, sottolinea che “dobbiamo assolutamente ridurre il numero di auto, soprattutto nelle città, per ridurre l’inquinamento e la congestione e liberare spazio per la mobilità attiva e per il trasporto pubblico. Perciò dobbiamo incentivare la rottamazione delle auto più vecchie e inquinanti.

Per la rottamazione auto è necessario rivolgersi a dei centri di raccolta autorizzati, o demolitori, che sono gli unici enti professionali a poter svolgere l’attività di rottamazione in modo legale e regolare. Anche in questo caso, il demolitore provvederà a rilasciare il certificato di rottamazione auto, e in 30 giorni comunicherà la cancellazione dai registri del PRA, esentando il proprietario da ogni responsabilità.

Per procedere alla rottamazione auto senza incentivi ha naturalmente dei costi, per sostenere sia lo smaltimento dei rottami sia i contributi per la radiazione dal PRA (36,38€). Se poi l’auto è gravemente danneggiata o incidentale, ci sono anche i costi per il carro attrezzi, considerando anche che non sempre il ritiro è gratuito.

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