Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Lo Statuto del castello di Lugnano, alla scoperta delle origini di Labico


Sabato la presentazione e del libro di Ruggero Mariani

Sabato 23 novembre sarà presentato a Labico, in aula consiliare, il libro di Ruggero Mariani “Lo Statuto del castello di Lugnano”, appassionato ricercatore di storia locale. 

La pubblicazione, coadiuvata dalle associazioni Castello di Lugnano, Gruppo Archeologico Toleriense, Gruppo Facebook “all’osteria dè i ‘gnoranti” e Comitato Sant’Andrea Apostolo, ha come oggetto il primo Statuto della comunità di Labico, allora raccolta nel Castello di Lugnano, emanato dalla Contessa Fulvia Conti Sforza di Santa Flora nel 1608.

L’opera, di grande valore storico e culturale, patrocinata dal Comune di Labico e da Labico In Rete, ha ottenuto la preziosa collaborazione dell’Archivio Storico Innocenzo III di Segni si inserisce nell’ambito delle iniziative “Le terre dei Conti”, serie di incontri territoriali dedicati all’illustre famiglia. 

Il libro, appassionato e brillante, con rigore documentaristico e trattazione davvero esaustiva delle fonti rappresenta, a mio modesto parere, una pietra miliare per la conoscenza della storia del nostro passato e per la salvaguardia della nostra memoria storica. La pubblicazione di un’opera di ricostruzione storica comunale, di recupero, sintesi di sincero affetto per il proprio paese è sempre un evento di particolare grazia: lo spirito si piega su se stesso, e indaga e studia e raccoglie le sparse memorie, tessendole in un quadro unitario per l’attaccamento alle proprie radici e per offrire un contributo di gratitudine e di crescita civile. L’identità locale va intesa come strumento di un modo di “fare cammino insieme” della comunità, nella sua pluralità guardando avanti sempre, sapendo sempre ciò che si è stati; legando il filo della memoria a quello dei saperi.  Un’opera storica è sempre un atto d’amore, di riconoscenza e di progresso umano. “

la delegata alla cultura, Tina Miele

La finalità perseguita dall’autore del testo (a mio modesto avviso, perfettamente riuscita) è quella di dare uno spaccato della vita della Comunità di Lugnano, sotto plurimi e concorrenti profili: dall’ambito sociale, a quello istituzionale, giuridico ed anche etico. E lo fa, si badi, con forte passione e zelo, riuscendo a realizzare un lavoro di ricerca e stesura meticoloso e scrupoloso di forte valenza culturale sicuramente per la nostra comunità. La giusta quindi prospettiva per alimentare positivamente la conoscenza del nostro passato, preludio per l’acquisizione di una piena consapevolezza della storia dei nostri giorni.”

Giuseppina Bileci, Vicesindaco con delega alle Politiche della legalità

Ho la convinzione che questo lavoro riuscirà ad arrivare alla gran parte dei cittadini che vivono a Labico e nei paesi limitrofi perché, oltre a raccontare le nostre origini, rappresenta uno sforzo importante che aiuterà a ricostruire meglio i fili che legano l’intero territorio, in passato amministrato e governato dalla famiglia Conti: fino a questa pubblicazione, nel panorama complessivo delle ricerche storiche condotte in merito al nostro paese, poco si conosceva a riguardo. Ringrazio caldamente Ruggero Mariani per quanto svolto finora e tutti coloro che hanno partecipato alla redazione di questa preziosa pubblicazione: riscoprire le proprie specificità e inquadrare come Labico, anzi Lugnano, si collocava nel comprensorio può aiutarci oggi a saldare ancora di più i legami con i nostri vicini, facendo emergere le eccellenze storiche che ci contraddistinguono.”

il Sindaco Danilo Giovannoli

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