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Madonna del Carmine: tradizione e devozione a Palestrina (foto Paolo Cilia)


Giovedì 16 luglio la ricorrenza liturgica, domenica 19 luglio le celebrazioni. In locandina tutti gli appuntamenti in onore della Madonna

La Confraternita di Maria Ss.ma del Monte Carmelo ed il Terz’Ordine Carmelitano della parrocchia di Sant’Antonio Abate in Palestrina annunciano il programma della festa in onore della Madonna del Carmine, che sarà celebrata domenica 19 luglio. Tutti gli appuntamenti, la novena di preparazione ed il solenne ottavario, nella locandina.

IL CULTO DELLA MADONNA DEL CARMELO A PALESTINA

A Palestrina l’Ordine Carmelitano fece il suo ingresso nel 1449. Ai padri venne affidata la già esistente chiesa di Sant’Antonio abate, attorno alla quale negli anni successivi eressero un convento. Non si hanno notizie chiare in merito, probabilmente la devozione allo Scapolare si diffuse all’interno della comunità prenestina velocemente, anche grazie alla predicazione e all’opera di apostolato che i Padri svolgevano presso l’ospedale cittadino.

Foto: per gentile concessione di Paolo Cilia

La prima testimonianza della confraternita della Madonna del Carmine si ha nel 1550, anno in cui sappiamo che si riuniva all’interno di una sala del convento, nella stanza al piano terra affianco al portone. Da lì, nel 1635, grazie ad un lascito, la confraternita poté erigere un nuovo oratorio con una sacrestia, che fino al 1944 sorgeva sull’attuale Piazza del Carmine, di fronte all’ingresso dell’attuale chiesa, realizzata da Sebastiano Fantoni su progetto di Orazio Torriani, che venne consacrata nel 1626. L’Oratorio della Confraternita venne distrutto durante i bombardamenti alleati del 1944, e nel 1949 venne presentato un progetto per il nuovo oratorio, che venne realizzato sul versante sud del convento, oggi sede della Biblioteca Comunale. Attualmente i confratelli si riuniscono all’interno della Sala Catapano, probabilmente nella sede che spettava loro a fine Cinquecento.


La Confraternita così, avendo un proprio oratorio, non ritenne necessario realizzare all’interno della nuova chiesa un altare da loro mantenuto.
Oggi la prima cappella a sinistra dall’altare maggiore è titolata alla Madonna del Carmine e ne custodisce il simulacro sacro che viene portato in processione durante la festività solenne. In origine, e fino a poco prima della Seconda Guerra Mondiale, questa cappella era invece intitolata a San Sebastiano, di cui si vede ancora la pala d’altare posta oggi nella parete laterale. L’altare e l’edicola furono commissionati a Nicolò Menghini, allievo del Bernini, nel 1653.
La festa dell’Ordine Carmelitano, la festa dello Scapolare, la festa della Madonna del Carmine, sono tutte racchiuse all’interno di un unico giorno, un momento solenne di festa che ancora oggi coinvolge l’intera comunità prenestina che si ritrova ancora unita sotto il nome di Maria. (Foto di copertina: per gentile concessione di Paolo Cilia)

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