Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Magistrati caduti, a Palazzo Valentini la presentazione del francobollo dedicato alle Rose Spezzate

di Carmine Seta

Un tributo alla loro memoria, ma anche uno strumento per continuare a seguire il loro insegnamento. È questo il nobile intento del francobollo ordinario dedicato ai magistrati caduti nell’adempimento del dovere nella lotta alla mafia e al terrorismo presentato oggi a Roma nella splendida cornice della sala Di Liegro di Palazzo Valentini.

Realizzato in una tiratura di centomiladue esemplari, il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Il bozzetto è a cura del Centro Filatelico della Direzione Operativa del Poligrafico.

La vignetta del francobollo, racchiuso al centro in un foglietto, riproduce, in primo piano, un’opera di Antonio Romano dal titolo “Rose spezzate”.  Sul francobollo, la legenda “Magistrati caduti nell’adempimento del dovere e nella lotta alla mafia e al terrorismo”.

A sinistra e a destra del francobollo scorrono i nomi dei magistrati caduti nell’adempimento del dovere e nella lotta alla mafia e al terrorismo: Emilio Alessandrini, Mario Amato, Paolo Borsellino, Bruno Caccia, Fedele Calvosa, Rocco Chinnici, Gian Giacomo Ciaccio Montalto, Fernando Ciampi, Francesco Coco, Gaetano Costa, Luigi Daga, Giovanni Falcone, Francesco Ferlaino, Guido Galli, Alberto Giacomelli, Nicola Giacumbi, Antonino Giannola, Rosario Angelo Livatino, Girolamo Minervini, Francesca Morvillo, Vittorio Occorsio, Riccardo Palma, Agostino Pianta, Antonino Saetta, Pietro Scaglione, Antonino Scopelliti, Girolamo Tartaglione, Cesare Terranova.

Dalla strage di Capaci – come ha spiegato l’architetto Antonio RomanoLe rose spezzate continuano a essere un simbolo della lotta alla mafia. Uno spartiacque nella storia del Paese e dell’Europa che ha segnato per sempre le nostre vite”.

All’evento hanno preso parte il neo prefetto di Roma Bruno Frattasi, il presidente dell’associazione nazionale magisrati Giuseppe Santalucia, il presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postaliFabio Gregori, la vicepresidente  Associazione Vittime del Dovere, Ambra Minervini, e il presidente dell’istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Antonio Palma.

Ad aprire gli interventi il dottor Stefano Amore magistrato, direttore della Rivista Nova Itinera e co-autore del libro “Ritratti del coraggio”.

 “Questi colleghi non hanno rappresentato solo qualcosa di importante per la magistratura ma hanno dato un propellente per far progredire le nostre istituzioni” – ha spiegato il dottor Amore.

Una riflessione condivisa dal presidente Santalucia, che ha sottolineato “il valore della memoria anche nella magistratura. È con la conoscenza che si costruisce giorno per giorno la nostra professione” – ha aggiunto il presidente.

“A chi è servita la morte di mio padre” – con questa domanda rotta dall’emozione,  la vicepresidente Associazione Vittime del Dovere, Ambra Minervini si è rivolta alla platea della Sala Di Liegro.

Mio figlio mi ha risposto che è servita a tracciare un solco dove io e mia sorella camminiamo, ma a me questo senso però non basta ed è per questo che ho deciso impegnarmi con la mia associazione per tracciare un solco anche nella nostra società”.

 Alla cerimonia dell’annullo ha partecipato Giovanni Machetti, Poste Italiane Corporate Affairs Filatelia.

 Le conclusioni dell’evento sono state affidate al professor Giulio Prosperetti, giudice della Corte Costituzionale.

Il magistrato è solo nella sua funzione – ha spiegato il professore – quindi l’idea di celebrare i magistrati caduti è doveroso. Tutto quello che si fa per il ricordo è la forza che si vuole dare all’ordinamento giuridico in quanto tale, perchè il nostro ordinamento cammina anzitutto sulle gambe delle persone. Penso che noi non facciamo abbastanza. Dobbiamo impegnarci perchè si arrivi ad una celebrazione continua nelle scuole”.