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Mani in pasta e volti sorridenti: al via la prima lezione della Scuola del Giglietto


Docenti del corso le “gigliettare” Laura ed Erminia del Panificio Biscottificio Fiasco e Antonella Salomone

É iniziato questa settimana il primo corso della Scuola del Giglietto 2020. Un progetto virtuoso e ambizioso finanziato da ANCI Lazio e promosso dal Comune di Castel San Pietro Romano e dal Museo Diffuso Castel San Pietro Romano.


Una scuola che insegni a produrre il giglietto ma soprattutto che ha l’obiettivo di conservare i mestieri antichi del Borgo e tramandare alle generazioni future le tradizioni e la cultura celate in una semplice ricetta, eccellenza del territorio dei Monti Prenestini.

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Alla prima lezione inaugurale sono intervenuti l’Assessore Maria Rosicarelli, che ha portato i saluti di tutta l’amministrazione comunale e gli ambasciatori di Slow Food Gabriella Cinelli e Massimo Grossi.
Un ringraziamento alla Direttrice del Museo Diffuso Roberta Iacono e alle bravissime docenti, le “gigliettare” Laura ed Erminia del Panificio Biscottificio Fiasco e Antonella Salomone.

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Il Giglietto è un biscotto a forma di giglio preparato con un impasto morbido di farina, zucchero e uova. Non esistono stampi per prepararlo ma si fa unendo e modellando a mano tre lingue di impasto. La tradizionale preparazione di uso quotidiano nelle abitazioni prenestine da XXI anni è diventata simbolo di festa. Dal 2015 il Giglietto è diventato PRESIDIO SLOW FOOD. 

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