Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Cave, Massimiliano Renzi spiega le ragioni delle sue dimissioni e guarda al futuro

a cura della redazione

L’ormai ex consigliere di Cave Massimiliano Renzi spiega le ragioni delle sue dimissioni in un’intervista rilasciata al nostro giornale.

 

Lei è stato assessore alle attività produttive nonché vice sindaco sino al 16 febbraio di quest’anno: cosa rivendica della sua esperienza e cosa è stato fatto o avrebbe voluto fare?

Si sono stato nominato Assessore alle attività produttive e Vice Sindaco nel giungo del 2019, per mano del Sindaco Lupi, un’esperienza impegnativa durata quasi cinque anni durante i quali ho cercato, nei limiti delle risorse disponibili, sempre meno per il settore attività produttive, in sinergia con le Associazioni del settore di realizzare progetti, proporre iniziative per far conoscere i prodotti tipici e le attività artigianali del nostro territorio. Ricordo: Cave in Fiera 2019, Aspettando il Natale 2019, Carnevale 2020, Iniziativa uova di Pasqua 2020, il Carnevale dei bambini 2021, Natale in Festa 2021, mercato a KM0 in Piazza delle Erbe. Durante il periodo pandemico sono state attuate una serie di iniziative a sostegno delle attività economiche del territorio, in particolare “Cave riparte, aiuta le attività del tuo paese”, “Spesa a domicilio”, ed abbiamo inoltre previsto l’esenzione TOSAP e la riduzione della TARI. Siamo riusciti a costituire dopo il periodo pandemico, mai successo prima, una Rete di Imprese “Cave 2040” con oltre 70 partite iva tra commercianti, artigiani e liberi professionisti e partecipato al Bando regionale ottenendo il relativo finanziamento, pari ad € 100.000,00; abbiamo partecipato al bando per la riqualificazione delle aree mercatali ottenendo un contributo regionale di circa € 200.000,00 appunto per riqualificazione dell’area Mercatale di Piazza Nassirya i cui lavori inizieranno a breve, insomma è stato fatto molto, ma molto di più si poteva fare solo se ci fosse stata maggior compartecipazione. 

 

Quale è stata la motivazione che ha portato alle sue dimissioni?

Anzitutto la mancata condivisione di programmi e progetti attuati, soprattutto nell’ultimo periodo, nell’interesse dell’Ente, alcuni riguardanti anche il mio assessorato, come ad esempio il mancato coinvolgimento del sottoscritto nella creazione e conseguente costituzione del nuovo GAL, si è preferito cercare supporto esterno anziché affidarsi alla mia figura e professionalità, non ne ho mai compreso il motivo, sono stato l’unico Assessore alle attività produttive, dei paese aderenti, a non aver mai partecipato, perché mai interessato, ad incontri sul tema e poi il Bilancio di previsione pluriennale, documento centrale per la vita di ogni Amministrazione, la cui predisposizione non è stata condivisa né tantomeno concertata con il resto della maggioranza, nonostante io avessi più volte chiesto il documento per  discuterne il contenuto. Non mi sbagliavo, nell’ultimo bilancio approvato, sul capitolo attività produttive, a parte il contributo regionale della Rete di Imprese non è stato messo un euro. Ciò capirà non consentiva di proseguire né tantomeno consente di intraprendere un nuovo percorso insieme. Quando viene meno il dialogo e meglio interrompere i rapporti. Non condividendo più il modus operandi, senza polemiche, ho portato a termine l’ultimo impegno che avevo assunto con la Rete di Imprese ed ho preferito rassegnare le mie dimissioni. 

 

Può spiegarci cosa è successo sul bilancio?

L’Amministrazione comunale è scivolata su una buccia di banana, inaspettatamente, ha portato in approvazione nella stessa seduta del 14.03 u.s. sia il DUP (documento unico di programmazione) che il Bilancio di Previsione, un errore grossolano che poteva e doveva essere evitato, non fosse altro che per la brutta figura fatta, tanto che sull’eccezione di nullità sollevata dal consigliere Pasquazi, il Presidente del Consiglio è stato costretto a rinviare la seduta al 18.03 dove poi il Bilancio è stato approvato con il voto favorevole dei Consiglieri di opposizione Chialastri, D’Aversa e Baracoccoli, segno evidente che in Consiglio si è costituita una nuova “maggioranza”, alla cui formazione il Sindaco evidentemente lavorava già da tempo, marginalizzando sempre più il mio ruolo e quello dell’assessore Vecchi anche in ragione dei suoi nuovi progetti politici. Anche questo è uno dei motivi che ha portato alla mia uscita.

 

E ora cosa si aspetta per il futuro, quali sono i suoi prossimi impegni?

Cave Futura… Una lista civica con una nuova visione, con al centro la persona. Un progetto che prende le mosse dall’esigenza di individuare per la nostra Cave un percorso nuovo, costruito intorno al cittadino, alla persona, alle famiglie. Oggi quella di Cave Futura è una realtà aperta, in forte fermento, che raccoglie soggetti ed energie di primo rilevo nel contesto cittadino, provenienti da i più disparati contesti, animati dalla volontà di avviare un percorso alternativo. 

​​​​​

Quali sono gli impegni che pensa di poter prendere con la comunità?

Il momento non è dei migliori e lo sappiamo, però dobbiamo cercare di impegnare al meglio le risorse disponibili. Dobbiamo implementare le politiche a sostengo dei più fragili, con un occhio rivolti ai nostri anziani e soprattutto ai giovani per far sì che non fuggano più via da Cave e per far questo dobbiamo ascoltarli, collaborare con loro, capire quali sono le loro esigenze e richieste, solo così avremo una Cave migliore. Dobbiamo rilanciare le politiche per lo sviluppo delle attività economiche, passando per il marketing territoriale ed investire sul turismo sostenibile e sull’artigiano. Dobbiamo DIFENDERE il nostro territorio con azione concrete. Non basta il Controllo di vicinato, è troppo facile scaricare il problema sui cittadini, e quindi, ampliamento del sistema di videosorveglianza con più telecamere ed in tutti i quartieri, bisogna rivedere l’illuminazione pubblica, le nostre strade sono buie e pericolose. Bisogna avere maggiore attenzione per il nostro territorio, renderlo e mantenerlo più pulito, non solo le vie del centro cittadino, tutti i quartieri meritano attenzione, così come il centro storico che va rivalutato e le frazioni, tutte le frazioni e non soltanto alcune a danno di altre, non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B.                                    

C’è molto da lavorare, ne sono consapevole, però penso e ritengo che c’è la voglia (tanta) e la capacità per raggiungere gli obiettivi che abbiamo in mente. 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: