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Matteo Salvini a Palestrina: e la città si divide

È stato il Primo Maggio del sole e delle nuvole, il giorno dell’arrivo di Salvini, di chi era a favore e di chi ha espresso la propria disapprovazione.

Una giornata di sentimenti contrastanti quella vissuta nella città del Pierluigi, dove per la prima volta è arrivato il vicepremier e ministro degli Interni. Un tour senza sosta quello del rappresentante della Lega da sud a Nord in continua campagna elettorale, che ieri ha fatto tappa a Roma passando per Tivoli e con arrivo nella Capitale.

All’ora di pranzo il “capitano”, come amano definirlo i sostenitori, è arrivato a Palestrina dove ha ricevuto due accoglienze diverse.

A piazza Santa Maria degli Angeli, una folla di persone proveniente da tutto il territorio, con manifesti e supporter a caccia di selfie con il proprio leader.

Poco più avanti, in piazza Regina Margherita, un gruppo di studenti, politici e professionisti ha manifestato contro la Lega e gli ideali del vicepremier.

A piazza Santa Maria degli Angeli Salvini ha fatto un elogio ai provvedimenti del Governo, mandando stoccate ai 5 Stelle e alla Raggi. Il leghista ha parlato di porti chiusi, sostegno alle istituzioni scolastiche, agricoltura e legge per la sicurezza mangiando le fragole di Carchitti sul palco e apprezzando i Giglietti offerti in regalo.

A piazza Regina Margherita c’era il popolo della resistenza, coloro che non si identificano “contro chi predica odio”, come si leggeva in un manifesto. “Palestrina non si Lega” è il loro motto, è nata una pagina facebook che sta raccogliendo numerose adesioni tra associazioni e gruppi di giovani.

Due piazze e due idee contrastanti che sono forse lo specchio di un’Italia divisa e in confusione in questo particolare momento che vede sempre più in bilico l’attuale Governo del Paese.

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