Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Molestie a carattere sessuale, dipendente Asl Roma 5 sospeso per un mese

a cura della redazione

Trenta giorni di sospensione dal servizio, senza retribuzione. È il provvedimento adottato dalla Asl Roma 5 nei confronti di un proprio dipendente, finito al centro di un procedimento disciplinare per comportamenti qualificati dall’azienda come atti, comportamenti o molestie a carattere sessuale.

La decisione è contenuta nella delibera numero 2044, firmata il 30 settembre dal Direttore Generale della Asl Roma 5, Silvia Cavalli.

A Palestrina - scopri di più

La sospensione scatta oggi

Il provvedimento diventa operativo dal 1° ottobre e si protrarrà fino al 30 ottobre. Per l’intero periodo il dipendente resterà sospeso dal servizio con la contestuale perdita della retribuzione.

La sanzione è arrivata al termine dell’iter seguito dall’Ufficio Procedimenti Disciplinari dell’azienda sanitaria. Il 18 settembre il presidente dell’organismo aveva comunicato l’esito del procedimento ai responsabili della struttura nella quale presta servizio il dipendente e all’Ufficio Gestione del Personale.

Cosa prevede il contratto

La contestazione disciplinare viene ricondotta all’articolo 84, comma 8, lettera C, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del Comparto Sanità 2019-2021.

La norma contempla, tra le condotte sanzionabili, proprio gli atti, comportamenti o molestie a carattere sessuale, quando non ricorrano gli elementi di gravità e reiterazione previsti dalla disposizione.

Nel caso specifico è stata applicata una sospensione di 30 giorni, all’interno della forbice prevista dal contratto: da un minimo di 11 giorni fino a un massimo di sei mesi con privazione della retribuzione.

La delibera non indica dove siano avvenuti i fatti

Restano invece riservati, almeno nel provvedimento pubblicato dall’azienda, diversi dettagli sulla vicenda.

La delibera non specifica infatti in quale struttura della Asl Roma 5 sarebbero avvenuti i comportamenti contestati né descrive le circostanze concrete che hanno portato all’apertura del procedimento disciplinare.

L’atto amministrativo rende però noto l’esito dell’iter interno: per il dipendente è arrivata una sospensione di un mese, senza stipendio, con decorrenza dal primo ottobre.