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Monte Ginestro prende vita: Castel San Pietro inaugura l’illuminazione del percorso Akropolis

di Laura Ferri

Prima la Big Bench (Panchina Gigante), adesso un percorso illuminato per gli amanti delle escursioni notturne: Monte Ginestro continua a prendere vita.

Verrà inaugurata venerdì 8 dicembre alle ore 18:30 a Castel San Pietro Romano, la nuova illuminazione del Percorso Akropolis sul Monte Ginestro.

L'8 dicembre a Castel San Pietro Romano

Un nuovo tassello posto dall’attuale amministrazione guidata dal sindaco Gianpaolo Nardi, che va ad aggiungersi  ai tanti altri che in questi anni hanno contribuito ad attuare il grande progetto di recupero e valorizzazione dell’intero territorio comunale.

Abbiamo partecipato al bando regionale “Un paese ci vuole” dedicato ai piccoli comuni del Lazio - spiega il primo cittadino - e abbiamo vinto con un progetto di illuminazione pubblica che andrà a valorizzare il nostro bellissimo Monte Ginestro. Un progetto che rispetta tutti gli standard illuminotecnici, che non inquina dal punto di vista luminoso e che non impatta a livello paesaggistico. Si tratta infatti di pali posizionati a 40 cm da terra e che creeranno un suggestivo fascio di luce, in grado di guidare l’escursionista anche di notte. Questo contributo di 40 mila euro della Regione Lazio, ci ha quindi permesso di portare la corrente lungo la montagna per un sistema di videosorveglianza che ci responsabilizza ulteriormente incentivandoci a proteggerla, a tenerla sempre pulita e ad aumentarne la manutenzione. Oggi con la big bench (la panchina gigante) questo luogo è sempre più frequentato, e siamo davvero felici e orgogliosi che Monte Ginestro ha finalmente ripreso vita.

L’appuntamento per assistere all’inaugurazione con l’accensione del percorso è alle ore 18.15 in via Prenestina, davanti alla scuola di Castel San Pietro.

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L’ITINERARIO AKROPOLIS

L’Itinerario Akropolis è un percorso che va alla scoperta dei luoghi più belli del Comune montano, immersi in un suggestivo contesto paesaggistico e monumentale, dominato dalla Rocca dei Principi Colonna e dalle possenti mura poligonali che cingono ancora il paese, ultimo anello di un sistema difensivo che raggiunge l’abitato sottostante di Palestrina (antica Praeneste) e che rivendica un passato comune tra i due siti, l’uno ai piedi l’altro in cima al monte. Un territorio, quello di Castel San Pietro Romano, attraversato da grandi e controversi personaggi della storia.

Ecco di seguito i principali luoghi di interesse del percorso Akropolis.

I Mercatini di Castel San Pietro Romano
PORTA SAN CESAREO

Porta di ingresso, da oriente, alla città di Palestrina. Dava accesso al vicino quartiere degli Scacciati e al sentiero della Costa che conduceva a Monte San Pietro. Rimase in funzione, insieme con la limitrofa chiesa di San Cesareo oggi scomparsa, fino al XVI secolo.

LA GROTTA RUMICE

Dai Dialoghi di San Gregorio Magno (590-604 d.C.) sappiamo che fu il ritiro spirituale di Santa Irundine, che qui visse come eremita tra il 560 e il 570 d.C. Ebbe come discepole Santa Redenta e Santa Romola. Per le sue caratteristiche la grotta potrebbe essere stata utilizzata anche in epoca protostorica.

L’ANELLO DI MURA POLIGONALI

Era un circuito difensivo che cingeva l’acropoli collegandola all’antica Praeneste attraverso lunghi bracci. I poligoni (blocchi) di calcare erano cavati in prossimità dei punti in cui erano messi in opera attraverso un sistema di terrapieni che permetteva lo spostamento dei massi di enormi dimensioni.

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CHIESA DI SAN PIETRO

Fu trasformata dalla famiglia Barberini agli inizi del Seicento, che distrusse l’antico complesso monastico benedettino altomedievale. Alla metà del Settecento un nuovo restauro fu intrapreso da Stefano Mocci su progetto di Nicola Michetti. La pala d’altare (Cristo consegna il gregge a San Pietro, 1633) è opera di Giacinto Gimignani, allievo di Pietro da Cortona (1596-1669). Splendide le due are d’epoca romana riusate come acquasantiere all’ingresso della chiesa.

PALAZZO MOCCI

Il palazzo fu edificato fra il 1730 e il 1740 da Stefano Mocci, Protonotaio della Camera Apostolica, membro ecclesiastico della famiglia più importante dell’epoca. I lavori furono commissionati a Nicola Michetti (1677-1754), che realizzò un palazzo sulla piazza principale della città seguendo i gusti e i dettami architettonici in voga a Roma in quell’epoca. Ospita il Museo Multimediale della città.

ROCCA DEI COLONNA

Fortezza, castrum, presidio strategico militare della famiglia Colonna, signora di queste terre dal 1092 al 1630. Per le sue qualità strategiche, accentuate dalla posizione ai limiti del dirupo, fu l’estremo baluardo difensivo nelle lotte intraprese dalla famiglia contro il papato. Fu per questo più volte distrutta insieme con la città e Palestrina, l’ultima volta nel 1436-37, perdendo così la sua funzione strategico-militare.

CHIESA DELLA BEATA MARGHERITA COLONNA

La chiesa attuale risale al 1682, edificata nell’area in cui era già presente un’antica chiesa con annesso un piccolo monastero, entrambi edificati dalla Beata Margherita Colonna alla fine del 1200.

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