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Monti Prenestini, nasce la prima guida escursionistica: 63 km di sentieri riqualificati

a cura della redazione

AMonte Guadagnolo si è svolta nei giorni scorsi la presentazione della prima guida escursionistica dedicata all’area, frutto della collaborazione tra istituzioni locali e associazioni.

All’incontro hanno partecipato i sindaci di Castel San Pietro Romano, Capranica Prenestina e Rocca di Cave — Gianpaolo Nardi, Francesco Colagrossi e Gabriella Federici — insieme al CAI Sezione di Palestrina, protagonista del progetto.

A Palestrina visita lo showroom

Grazie all’accordo di partenariato con il CAI, è stato avviato un importante intervento di riqualificazione della rete sentieristica: ben 16 tracciati recuperati, per un totale di 63 chilometri lineari, che si estendono dalle pendici del Monte Ginestro fino a Monte Guadagnolo, attraversando i principali centri dell’area. I percorsi sono stati resi pienamente accessibili e dotati della segnaletica ufficiale CAI, garantendo sicurezza e fruibilità per escursionisti e visitatori.

A Cave - prossima apertura

L’iniziativa non si limita alla riqualificazione, ma punta anche alla manutenzione costante dei sentieri, assicurando così continuità e valorizzazione nel tempo. Un risultato significativo reso possibile grazie al Bando Borghi PNRR del Ministero della Cultura, nell’ambito del quale i comuni dei Monti Prenestini stanno portando avanti un ampio progetto di rilancio territoriale.

A partire dalla prossima settimana, le guide escursionistiche complete di mappa saranno disponibili nei musei dei tre comuni coinvolti, offrendo uno strumento prezioso per scoprire il territorio in modo consapevole e sostenibile.

La presentazione si è svolta presso il Santuario della Mentorella, grazie all’ospitalità del rettore Padre Adam, ed è stata accompagnata da una degustazione curata da Slow Food Lazio.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla dott.ssa Patrizia Di Fazio, al CAI Sezione di Palestrina — in particolare ai presidenti Paolo Neri e David Mocci — e a tutte le persone che, in questi tre anni, hanno contribuito, con lavoro manuale e amministrativo, alla costruzione della destinazione turistica “Visit Monti Prenestini”.

Grande partecipazione anche per l’escursione sul Monte Cerella, il sentiero più alto dei Prenestini insieme alle Creste, entrambi oggetto degli interventi di riqualificazione. Un segnale concreto di come il territorio stia investendo su turismo lento, sostenibilità e valorizzazione delle proprie risorse naturali e culturali.