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Morricone, Palestrina e Petrassi: come è nato un genio della musica

a cura della redazione

 

Da Palestrina a Petrassi: Ennio Morricone e i suoi maestri prenestini. Il grande maestro ricordato ieri da Rai1 ha sempre ricordato nelle sue interviste il suo legame con i maestri dei Monti Prenestini. Il giovane Ennio inizia ad appassionarsi alla musica ascoltando proprio Giovanni Pierluigi da Palestrina da cui apprende le prime lezioni di composizione dei suoni. Goffredo Petrassi, indimenticata compositore di zagarolo, diventerà poi il suo maestro.

a Palestrina

In una recente intervista Ennio Morricone parlava della «musica assoluta», quella che ha imparato da Goffredo Petrassi, uno dei grandi compositori contemporanei, maestro di sperimentazione. Una volta, racconta Morricone, «passeggiando per via Frattina lo incontrai casualmente». Gli occhi del maestro si perdono nel vuoto, come per cercare quei momenti così lontani, per le vie di una Roma ancora capace di essere all’avanguardia nella sperimentazione musicale.

a Zagarolo

«Non potrò mai dimenticare ciò che mi disse». Fu un rimprovero, «mi accusò di aver messo da parte la “musica alta”». Ai tempi Morricone era impegnato come compositore alla Rai: «Lo facevo quasi di nascosto, era un’attività che mi permetteva di vivere, di pagare le bollette; con la “musica assoluta” si faceva la fame». Si emoziona il maestro, ricordando Petrassi e quel suo appunto: «Ogni volta che penso a quell’episodio i rimorsi invadono la mia coscienza – dice commuovendosi –. Ma da quel momento ho cercato di non lasciare troppe cose indietro». Oltre alle bellissime musiche da film, Morricone, nella sua prolifica vita da compositore, ha scritto più di cento lavori: «Ho provato a recuperare quel “tempo perduto” di cui mi accusò Petrassi».

Correva l’anno 1999, quando Ennio Morricone venne a Zagarolo in occasione del compleanno di Goffredo Petrassi. Dieci anni più tardi e precisamente il 3 luglio 2009 Ennio tornò a Palestrina per i 100 anni di attività della Banca di Credito Cooperativo di Palestrina, nella splendida cornice della cavea di Palazzo Barberini, il maestro Ennio Morricone diresse l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un grande evento per Palestrina, per i suoi cittadini e per lo stesso maestro che ebbe il piacere di esibirsi nella terra di Giovanni Pierluigi, figlio dell’antica Praeneste, padre dell’Accademia di Santa Cecilia nella quale, cinquecento anni dopo, si sarebbe diplomato da giovane.

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