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Movida, Palestrina si svuota. Come si resiste all’emergenza


Una domenica senza persone in centro. Cosa ci aspetta

Solo una settimana fa sembrava impensabile tutto quello che stiamo vivendo. C’era gente nei pub e ristoranti, la Cattedrale di Sant’Agapito era piena di fedeli, nei bar turisti e famiglie all’ora dell’aperitivo. Ieri alle 19 Palestrina ha cancellato quest’immagine di “città della movida” dei Monti Prenestini per un provvedimento temporaneo (ci si augura molto breve) del Governo firmato la mattina di domenica.

Dal pomeriggio era chiaro che qualcosa era accaduto: pub chiusi, incluso qualche ristorante (non tenuti a rispettare il provvedimento) e bar praticamente vuoti

colle martino

Se a Ostia e Ponte Milvio ancora ieri c’erano persone intente a fare l’aperitivo, a Palestrina insomma è prevalso il senso di responsabilità e la conferma arriva anche dal comandante della polizia locale Marco Di Bartolomeo.

“Abbiamo fatto alcuni controlli sulle attività – spiega a Monti Prenestini il comandante – ma era chiaro che tutti si erano adeguati alla lettera al rispetto delle nuove disposizioni. Poche le persone in giro. Anche oggi e nei prossimi giorni provvederemo comunque ai controlli di routine perchè è importante che in questo momento tutti facciano la loro parte. Credo però che dai clienti fino ai titolari delle attività – aggiunge – tutti abbiano capito che qualcosa è cambiato e che oggi bisogna riflettere di più sulle nostre azioni”.

Un tema che riguarda tutta Italia è quello del controllo della distanza interpersonale. Come farla rispettare? Ci sono strumenti? E come agire concretamente nelle poche attività ormai rimaste aperte? Per ora vale la regola del buonsenso, quella cioè del bene comune: rispettare le regole fa bene a tutti.

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