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Museo e biblioteca diocesana, sabato l’apertura straordinaria a Palestrina


Un’occasione per visitare le bellezze di questo luogo. In programma anche una mostra speciale sulla spiritualità dalla via Prenestina a San Vito Romano

In occasione delle GEP 2021, che quest’anno si sviluppano sul tema Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!, il Museo diocesano, l’Archivio storico e la Biblioteca diocesana di Palestrina propongono una apertura straordinaria del Museo che ospita la speciale mostra sul paesaggio prenestino, progetto realizzato in sinergia dai tre istituti.

L’esposizione affronta la storia, la cultura e le espressioni diverse delle popolazioni della diocesi prenestina nel corso del tempo e nella diversità del suo paesaggio.

La mostra ha uno spiccato carattere didattico e divulgativo: è costituita da pannelli esplicativi dotati di un ricco corredo fotografico per rispondere appieno all’obiettivo per il quale è stata ideata: far conoscere il territorio e la sua storia al più vasto pubblico possibile, per aumentare e migliorare la conoscenza dei luoghi e del ricco patrimonio culturale diocesano. Al centro della narrazione di questa prima sezione la via Prenestina e i paesi di San Vito Romano e di Pisoniano.

IL MUSEO

Il Museo diocesano prenestino di arte sacra è stato aperto al pubblico nel maggio del 2005 ed è ubicato in un settore dell’episcopio, edificio del XVII sec. Originariamente sede del primo seminario diocesano, istituito nel 1669 dal cardinale Antonio Barberini Jr., dal 1759 il palazzo è la sede Vescovile ed ospita, oltre alle sale del Museo, l’Archivio storico e la Biblioteca diocesana, e gli uffici di Curia.

Nelle quattordici sale disposte su due piani al termine di  un lungo lavoro di restauro ed allestimento hanno trovato posto ori e argenti, sculture, una sezione archeologica, una dedicata alle epigrafi, la collezione dei paramenti sacri, i dipinti, gli ex voto, gli arredi lignei e bronzei, documenti provenienti dall’Archivio storico, tra cui bolle papali, lettere pastorali e pergamene, ed i libri antichi più preziosi della Biblioteca diocesana.

Numerose le opere di pregio custodite nel Museo ed esposte nelle diverse sezioni in cui esso si sviluppa e tra le quali spiccano quella archeologica, l’epigrafica, gli argenti, i paramenti. Dal 2008  impreziosisce la pinacoteca il quadro attribuito a Michelangelo Merisi da Caravaggio “Decapitazione di san Gennaro”, di proprietà del Fondo Edifici di Culto, Ministero degli interni. Il dipinto fu individuato dal professore Maurizio Marini nel 1965 nel Convento di Sant’Antonio Abate, dei Padri Carmelitani a Palestrina; trasportato presso la Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma fu sottoposto a studi e restauri, uno nel 2007 sotto la direzione di Claudia Tempesta. Aperta la questione attributiva, che coinvolge i seguaci di Caravaggio, Battistello Caracciolo in particolare. 

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