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Natale e feste, visitare i parenti: ecco tutte le novità


Ecco le nuove misure contenute nel Dpcm annunciate da Conte

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge con le nuove regole di contenimento del covid per le festività di fine anno. Sarà un Natale in Rosso: vince la linea rigorista, ma ristori immediati per bar e ristoranti duramente colpiti dalle chiusure festive.

Di seguito le principali novità annunciate da Conte

Zona rossa dal 21 dicembre al 6 gennaio, arancioni i giorni feriali.

24,25,26,27 e 31 zona rossa. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità, salute. È possibile ricevere due persone non conviventi dalle 5 alle 22 che possono portare a sua volta con sè under 14 e persone non autosufficienti.

Zona rossa significa che è vietato qualsiasi spostamento sia all’interno del proprio comune che fuori. Le uniche eccezioni sono per esigenze di lavoro, salute o necessità (prevista l’autocertificazione).

colle martino

Divieto di assembramenti.

Cene e pranzi sono possibili tra persone conviventi. Sono ammesse al massimo due persone non conviventi e una sola volta al giorno (dalle 5 alle 22, poi devono tornare a casa).

Una zona rossa nazionale dal 21 dicembre al 6 gennaio, saranno evitati gli spostamenti tra regioni nei giorni festivi e pre-festivi: il 23, 25, 26, 27, 31 dicembre, 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessita’ e salute. Possiamo ricevere fino a 2 persone non conviventi dalle 5 alle 22. E’ una misura pensata per consentire un minimo di socialità”. 

Il premier Conte

 “Il sistema a zone ha funzionato, questo ci ha permesso di evitare un lockdown generalizzato che avrebbe danneggiato il tessuto economico. Tutte le regioni potrebbero rientrare nell’area gialla”. A dirlo in conferenza stampa il premier Giuseppe Conte. “La situazione e’ difficile in tutta Europa, il virus si lascia piegare ma non sconfiggere – ha aggiunto -. Il comitato tecnico scientifico ci ha manifestato preoccupazione per gli assembramenti, dobbiamo quindi intervenire e vi assicuro che non e’ facile ma sofferta”.

Multe da 400 a mille euro per chi viola misure

ZONA ARANCIONE

28,29 E 30 DICEMBRE, 4 GENNAIO. Ci si può spostare solo all’interno del proprio comune senza documentazione. Inoltre lo spostamento è consentito nei comuni che non superano i 5mila abitanti, ma non verso capoluoghi di provincia e comunque in un raggio di 30 chilometri.

LINEA DEL RIGORE

Rigore, rigore, rigore. Lo ha ripetuto più volte il presidente dell’Istituto Superiore di Sanita’, Silvio Brusaferro, insieme con il direttore del Dipartimento di prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza perche’ i numeri non scendo piu’, da un paio di giorni, l’indice e’ il leggera risalita e tre regioni, Lazio, Veneto, Lombardia sono tornate a rischio moderato. La conferenza stampa di oggi per analizzare i dati settimanali dell’andamento della pandemia e’ stato un modo per tornare a chiedere a tutti di rispettare le regole, con ancor piu’ diligenza, se si vuole cercare di mantenere un equilibrio tra il Covid e la vita di tutti i giorni.

IL VACCINO

Non prevediamo l’obbligo di vaccino, lo offriamo facoltativamente. Di sicuro abbiamo iniziato una campagna informativa per spiegare che il vaccino sara’ testato dalle istituzioni piu’ accreditate in Europa, sara’ un vaccino sicuro e offerto a tutti, speriamo tutti si predispongano”. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza da Palazzo Chigi.

RISTORI PER GLI ESERCIZI COMMERCIALI

“La tutela della Salute resta la priorità del Governo. Per questo il Cdm vara nuove regole più restrittive per contenere i contagi durante le feste. Daremo pieno sostegno agli esercizi commerciali che subiranno danni economici. Affrontiamo questi ulteriori sacrifici insieme”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, dopo il via libera del Cdm al decreto con la stretta di Natale.

“Abbiamo impiegato un po’ di tempo e io stesso inizio questa conferenza stampa un po’ piu’ tardi perche’ volevamo inserire anche immediate misure di ristoro. Comprendiamo le difficolta’ economiche e gli ulteriori sacrifici che chiediamo agli operatori. Siamo al loro fianco. Abbiamo sospeso anche contributi e tributi. Chi subisce dei danni economici deve essere subito ristorato e in particolare questo dl dispone un immediato ristoro per 645 milioni nei confronti di ristoranti e bar costretti alla chiusura”. Lo dice il premier Giuseppe Conte.

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