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Negozi chiusi a Pasqua e Pasquetta: ora decide la Regione Lazio


Ecco chi resterà esente dall’obbligo

Dopo gli annunci dei Comuni ora a decidere è stata ieri la Regione Lazio al termine di una lunga giornata: i negozi resteranno chiusi nei giorni di Pasqua e di Pasquetta. Niente acquisti di generi alimentari, uova al cioccolato, colombe, frutta e verdura per 48 ore.

Un cambio di linea rispetto all’idea originaria di lasciare, seppure per mezza giornata, i supermarket aperti domenica e lunedì. In Regione due sere fa erano stati abbastanza chiari: «L’ordinanza, attualmente in vigore fino al 13 aprile, consente ai supermercati di lavorare nei giorni feriali dalle 8.30 alle 19.00 e in quelli festivi, dalle 8.30 alle 15.00. Considerando che Pasqua e Pasquetta rientrano in quest’ultima categoria, chi tra i supermercati volesse restare aperto potrà farlo».

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Il provvedimento, frutto anche del contributo dei sindaci in una riunione con l’Anci Lazio, disporrà la chiusura degli esercizi commerciali, di qualsiasi dimensione, per la vendita di generi alimentari, compresi quelli all’interno dei centri commerciali, nei giorni di domenica 12 e lunedì 13 aprile, ossia Pasqua e Pasquetta. Resteranno esenti dall’obbligo di chiusura gli esercizi la cui apertura è autorizzata da precedenti ordinanze, ossia farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai e aree di servizio.

Il testo dell’ordinanza prevede inoltre che la possibilità di vendere al dettaglio articoli di cartoleria e forniture per ufficio (codice ATECO 47.62.20), purché ciò avvenga all’interno di attività di vendita di generi alimentari (come, a titolo di esempio, nei supermercati), di altri esercizi commerciali non soggetti a chiusura (ad esempio nelle tabaccherie). Anche attività tenute a rimanere chiuse (come le librerie o le cartolerie ecc.) potranno vendere questo tipo di articoli purché via internet, televisione, corrispondenza, radio o telefono.

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L’ordinanza verrà emanata e pubblicata domani mattina.

E così si firma lo stop, si rivede il piano originario che era stato pensato anche per evitare possibili assembramenti nelle giornate precedenti e successive alla Pasqua e al Lunedì dell’Angelo. I supermercati sospenderanno il servizio. «Resteranno esenti dall’obbligo di chiusura – fa sapere la Regione – gli esercizi la cui apertura è autorizzata da precedenti ordinanze, ossia farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai e aree di servizio».

ORDINI E CONSEGNE A CASA: CHIAMA ORA

La stessa distribuzione 48 ore fa, per voce di Massimo Pelosi, a capo delle relazioni istituzionali per Coop Lazio, aveva esposto la linea assunta a livello nazionale dai punti vendita: «Chiusura a Pasqua e libertà il giorno di Pasquetta», in quanto «Optare per una chiusura di 48 ore se da una parte farebbe riposare i dipendenti dall’altra potrebbe portare a un effetto di congestione sulle giornate precedenti e su martedì prossimo». 

I Segretari Generali di Roma e Lazio di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs ieri mattina non hanno favorito la linea della Regione: «Alcuni marchi della distribuzione alimentare hanno annunciato le aperture dei punti vendita nel Lazio nei giorni di Pasqua e Pasquetta perdendo, ancora una volta, l’occasione di dimostrare ragionevolezza. È inaccettabile – hanno tuonato i sindacati confederali – Non vogliamo, semplicemente, manifestare la nostra contrarietà alle aperture nei giorni festivi, ma chiediamo oggi più che mai sensibilità e comprensione per le migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati nel settore della distribuzione alimentare».

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