Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

“Non abbassate lo sguardo”. L’urlo lanciato a Poli contro bullismo, droga ed emarginazione

Serata speciale il 3 novembre 2019 al Salone degli Affreschi di Palazzo Conti a Poli. La Polistudios Productions ha presentato il suo primo importante lavoro, il corto “Non cambiare “ scritto e girato a Poli (Rm) durante l’estate. Mentre si giravano a Villa Catena le scene di Pinocchio di Matteo Garrone, senza echi e nel silenzio dell’estate il gruppo dei ragazzi della Polistudios ha messo in moto un lavoro unico, un processo che merita di essere raccontato. Mettiamola così: due quindicenni, Gabriele e Davide, che condividono la passione per la produzione video, iniziano, finita la scuola, a coltivare l’idea di realizzare un corto sul bullismo, sulla droga e sull’emarginazione sociale; li accompagna la sensibilità di osservare e di ascoltare, la libertà di dire cose difficili e dolorose, il coraggio di far risuonare un urlo rivolto ai coetanei, agli adulti, alle associazioni, alle istituzioni. Hanno dentro storie vere, vissute da loro amici, viste da vicino. Iniziano nella diffidenza generale di tutti, in particolare dei loro coetanei; e poi… complice una biblioteca comunale risvegliata da un lungo letargo e un gruppo di adulti che hanno creduto in loro, è accaduto che i ragazzi da due sono diventati 20, hanno passato ore e giorni in quella biblioteca a scrivere, discutere, montare, ragionare.

Hanno nel tempo preso forza e fiducia e hanno deciso di chiamare a raccolta tutti: le famiglie, gli amici, le associazioni locali, il sindaco e tutto il consiglio comunale, i carabinieri e anche i preti di cui purtroppo abbiamo rilevato l’assenza. Hanno anche voluto che il loro racconto uscisse dai confini dell’evento di paese: erano presenti alla serata anche Artetéca e Stefano Sarcinelli che ha dichiarato: ”Non è importante la dimensione tecnica di quello che ho visto, su questo i ragazzi se vorranno potranno di certo crescere attraverso percorsi di formazione specifica, quello che mi ha colpito oggi è la loro motivazione, la loro forza, la capacità di far arrivare qui oltre cento persone che in silenzio hanno ascoltato le loro storie di emarginazione, e sono stati tirati in campo affinché tutto questo non sia ignorato, ma affrontato. Quello che mi ha colpito è che tutta l’amministrazione comunale sia oggi qui a sostenerli” .
Uno dei momenti più toccanti l’intervento di Alessia, che ha letto di se: 

“Ricordo le botte, gli insulti, le accerchiate all’uscita da scuola e le scritte sui muri situate in ogni angolo del paese. Avevo paura di uscire e rispondevo a stento alle domande che mi venivano fatte per paura di sbagliare risposta. Cercavo di evitare la presenza dei miei amici per non far passare anche loro in quell’inferno; ricordo anche le ore passate chiusa in quei bagni della scuola a piangere mentre loro erano fuori a riderci su. Ogni giorno era sempre la stessa storia, mi ripetevo di essere forte, di mostrare a loro la mia indifferenza più totale ma, ogni volta, mi ritrovavo a dare la colpa a me stessa. Ero io l’errore, pensavo, era colpa mia se mi trovavo in quella situazione assurda, mi ripetevo. Ero sola contro tutti, intorno a me vedevo solo tutto nero, desideravo che qualcuno si mettesse vicino a me per aiutarmi ma allo stesso momento ero consapevole di quanto peggiorassi la situazione. Credevo che non ne sarei mai uscita. (….) Non abbassate lo sguardo, non abbassate gli occhi e non voltate le spalle a noi ragazzi altrimenti voi siete complici del bullismo! “. 

Non possiamo nominarli tutti, li trovate nei titoli del corto che potete vedere integralmente su you tube; ricordiamo qui, oltre ai registi Gabriele e Davide, Samanta, che ha tenuto le fila della scenografia collettiva e che è stata una bravissima segretaria di produzione, e Valerio il più grande del gruppo e CEO che ha anche presentato la serata, poi Alessia, Giulia, Manuele, Simone,  …. Le musiche originali di Alessandro e di un’altra giovane promessa artistica di Poli, Alessio Mita alias Zombie. Ora il desiderio dei ragazzi è che il corto possa essere proiettato nelle scuole del territorio e visto da altri ragazzi che possono trovarsi dentro lo stesso inferno.

Abbiamo assistito emozionati, meravigliati, affascinati. Ci è venuta ancora di più la voglia, e già non era poca, di sostenere questo gruppo di giovani, e tutti quelli che avranno il desiderio di mettersi in gioco. La strada è chiara: credere nei sogni e costruire opportunità per realizzarli apre le porte al futuro! Auguri a Polistudios e a tutta la comunità di Poli affinché riesca a sostenere questa sfida per il futuro. 

Anna Riglioni

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: