Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Non apre il bagno a un ragazzo autistico: arrivano i carabinieri in un bar di Frascati

a cura della redazione

 

Costretto a fare i suoi bisogni per strada, tra le auto, perché il titolare di un bar gli ha vietato l’accesso al bagno del locale. E’ successo nel centro di Frascati, il protagonista di questa storia è Luca, nome di fantasia per un ragazzo autistico 13enne.  La storia è stata riportata dal TgR Lazio.

Luca va a scuola, suona il pianoforte, guida il go kart, frequenta gli scout, ha una vita normale e intensa, ma la sua malattia lo rende chiuso e silenzioso e trasforma in difficili cose che per molti sono ordinarie, come aprire una semplice porta. E’ circondato dall’affetto dei suoi cari e dall’aiuto di persone che gli vogliono bene. Perciò non era preparato a quella mortificazione arrivata come uno schiaffo in faccia.

a Palestrina

I fatti. Luca si trova a Frascati insieme al padre. Fa capire al genitore che ha bisogno di andare in bagno. Il papà gli indica il bar che si trova proprio lì, a pochi metri. Luca entra e poco dopo torna senza essere riuscito ad accedere al bagno. Suo padre non capisce ed entra allora insieme a lui. Il titolare spiega che la porta del bagno va aperta con un codice numerico, che viene dato solo ai clienti che consumano nel locale. “Mio figlio è autistico”, spiega subito il padre, e lo ripete più e più volte. Tra lo sconcerto di molti dei presenti, nulla sembra servire ad ottenere quel codice e l’accesso a quella toilette: è per i clienti, non si fanno eccezioni. I toni si accendono, volano parole grosse. 

E intanto Luca non resiste più, finché trova tra due automobili, in mezzo alla strada, lo spazio per espletare le sue necessità corporali. Quando arrivano i carabinieri lo fanno salire in macchina, il ragazzo viene aiutato a pulirsi. Il gestore del bar si giustifica: “Non avevo capito che era autistico.” “E’ stata la prima cosa che ho detto – ribatte il papà di Luca – e l’ho ripetuto in continuazione.” 

Un episodio increscioso che arriva a poche ore dalla Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo di domenica 2 aprile.

Image Text
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: