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Nuova discarica sulla Polense, Poli non ci sta e si oppone al progetto


Il sindaco Mariani: “La scelta di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale del comprensorio deve vederci uniti e consapevoli”

“Sulla delibera del Comune di San Gregorio da Sassola, che prevede la realizzazione di un impianto per il trattamento di rifiuti speciali non pericolosi di natura inerte lungo la via Polense, stiamo seguendo e studiando con attenzione la situazione”.

Il Sindaco di Poli Federico Mariani, durante la seduta del consiglio comunale del 24 luglio scorso, è stato netto, chiaro e autorevole. “Come Sindaco – prosegue, infatti, Mariani – mi sto muovendo nel solco del mio ruolo istituzionale e nel rispetto del ruolo degli altri amministratori, ma non si può prescindere da due punti fermi. Il primo riguarda la convinzione che la scelta di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale del comprensorio deve vederci uniti e consapevoli come Istituzioni, Associazioni, movimenti e cittadini, con una visione più ampia  sui destini del nostro territorio al di là dello stretto orizzonte del proprio campanile. 

Il secondo è la fiducia che questa Amministrazione ripone nelle associazioni territoriali, a cominciare da “Alleanza Prenestina-ALP”, un network di 18 realtà associative, fra le quali anche la locale associazione “Le Donne del Vicolo”, da anni impegnata in difesa del patrimonio culturale e ambientale del nostro territorio e che da subito si è attivata per scongiurare la realizzazione dell’impianto. Con ALP , inoltre, che sulle tematiche ambientali intende costruire un sentire comune, abbiamo condiviso come Amministrazione il Manifesto “Per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico archeologico e paesaggistico dell’area Prenestina (Agro Tiburtino-Prenestino, Monti Prenestini, alta Valle del Fiume Sacco)”, documento che invito tutti a leggere  e a condividere. Rivolgo di nuovo l’invito, a nome mio e dell’Amministrazione Comunale, al Sindaco e al Consiglio Comunale di San Gregorio da Sassola – sollecita in conclusione il Sindaco – di rivedere la loro decisione, un ripensamento che non significa “rinnegare ciò che si è fatto”, ma piuttosto saper “definire possibili traiettorie di sviluppo per il futuro.”

Ricordiamo che l’impianto di messa in riserva e trattamento di rifiuti speciali non pericolosi di natura inerte dovrebbe sorgere sulla Via Polense, a metà strada fra la Villa dell’Imperatore Adriano (uno dei monumenti classici più conosciuti al mondo, secondo solo al Colosseo) e Ponte Lupo, il più famoso e interessante ponte degli acquedotti romani, situato nella tenuta “San Giovanni in campo Orazio”, luogo in cui si sarebbe svolta la mitica battaglia tra gli Orazi e i Curiazi.

Proprio in questo territorio ricco di testimonianze storico-architettoniche uniche e di un patrimonio naturalistico e paesaggistico d’inestimabile valore ambientale, il comune di San Gregorio da Sassola intende costruire un impianto per la raccolta e il trattamento di calcinacci, laddove in precedenza sarebbe dovuta sorgere un’azienda agricola di 10 mila metri quadri.

Contro questa decisione, nel frattempo, si sono mosse le associazioni “Salviamo Villa Adriana” e l’”Associazione Ponte Lupo”, due realtà che in passato hanno già lottato contro le discariche che minacciavano l’area di San Vittorino e la villa di Adriano.

“Grave preoccupazione” è stata espressa dal direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este-Villae,  Andrea Bruciati. “Difenderemo Villa Adriana” è stata la posizione del capo di Gabinetto della Regione Lazio, Albino Ruberti. Infine, il Commissario Straordinario della IX Comunità Montana del Lazio, Nando Cascioli, della quale fa parte anche il Comune di San Gregorio da Sassola, esprime forte preoccupazione e riserve sull’opportunità di costruire l’impianto in un territorio caratterizzato da un’alta vocazione agricola, ambientale ed archeologica e che costituisce un “unicum di assoluto pregio”.

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