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Obiettivo efficienza energetica: le nuove etichette


L’Unione Europea e il mondo in generale stanno dedicando particolare attenzione al tema dell’efficienza energetica, su cui ora più che mai bisogna inevitabilmente fare dei passi in avanti per il bene del pianeta.     A settembre del 2021 sono in arrivo diverse novità in materia energetica e oggi approfondiremo alcune informazioni relative alle nuove etichette in vigore per elettrodomestici e lampadine.

La classificazione attuale, cosa è cambiato 

Già a marzo del 2021 gli elettrodomestici sono stati dotati di una nuova classificazione in base all’efficienza energetica, mentre a partire da settembre anche le lampadine saranno dotate di un’etichetta che permetterà a chi le acquista di capire quanto effettivamente quel prodotto consumi in termini di elettricità. 

La Commissione Europea ha stimato un risparmio pari a 38 TWh/anno entro il 2030 grazie al nuovo sistema di classificazione energetica, che essendo più semplice può aiutare molto a tenere il controllo dei consumi domestici. D’ora in poi, dunque, il modo di catalogare le lampadine sarà più immediato, con sole sette classi di efficienza energetica che andranno da un massimo di A – di colore verde – a un minimo di G – di colore rosso. Niente più segni +, solo valori più assoluti per una maggiore chiarezza.                                                               Di conseguenza, al momento della scelta di un elettrodomestico o di una lampadina, bisognerà dare ampia considerazione al grado di appartenenza a questa scala se si vuole risparmiare, considerando però, che almeno per ora per quanto riguarda le lampadine, le due fasce più alte rimarranno vuote, così da stimolare l’innovazione tecnologica nel campo del risparmio energetico.

Migliorare l’efficienza energetica in casa

Non solo elettrodomestici e lampadine di un certo tipo, esistono anche altri modi per aumentare l’efficienza energetica della propria casa. Si tratta di alcuni piccoli accorgimenti, che se seguiti, possono fare la differenza; tra i primi da considerare, c’è sicuramente la possibilità di sfruttare la luce naturale in casa.         In questo modo, non sarà necessario l’utilizzo della corrente nei diversi ambienti dell’appartamento, e quando sarà il momento di controllare la bolletta, la differenza di costi sarà evidente. Stesso discorso per il calore: si consiglia di chiudere le porte delle stanze meno utilizzate e di riscaldare quelle in cui si trascorre gran parte del tempo in casa. In aggiunta, si suggerisce di effettuare un controllo degli infissi, al fine di capire se è il caso di sostituirli con soluzioni più efficienti a livello energetico. 

Attenzione anche alla pulizia degli impianti presenti nell’appartamento, in quanto se non si effettua una manutenzione periodica degli apparecchi, con annessa igienizzazione dei filtri, è possibile che si finisca per consumare più del necessario e sprecare energia. Sprechi che, inoltre, pesano anche sul portafogli. Se si intende raggiungere l’efficienza energetica, infatti, è bene che anche i costi siano tenuti sotto controllo, a partire dalla scelta di alcune tariffe vantaggiose per la propria casa, come ad esempio le offerte luce e gas pensate da Acea. In secondo luogo, un intervento strutturale importante, ma che è anche incredibilmente utile da questo punto di vista, potrebbe essere l’installazione di un cappotto termico, da accompagnare all’isolamento termico del tetto. Questo tipo di operazioni permettono di raggiungere fasce più alte in termini di efficienza energetica e possono essere eseguite anche sfruttando gli ecobonus messi a disposizione dal governo. 

Inoltre, è molto intelligente investire anche su infissi di qualità che permettano di non disperdere il calore, mentre dal punto di vista dell’energia elettrica i mantra devono essere programmi ecologici e a pieno carico per lavatrice e lavastoviglie, oltre allo spegnimento obbligatorio di tutti gli apparecchi elettronici collegati alla corrente, senza che vengano lasciati in stand-by. Anzi, scollegarli del tutto sarebbe ancora più risolutivo.