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Oggi 13 dicembre si venera Santa Lucia. A Palestrina c’è una chiesa a lei dedicata

di Maria Teresa Ciprari (Foto: Paolo Cilia)

Oggi, 13 dicembre, la chiesa ricorda Santa Lucia, protettrice della vista. A Palestrina c’è una chiesa in suo onore.

Nel suo Volume Memorie prenestine disposte in forma di annali Pietrantonio Petrini racconta che la chiesa di Santa Lucia, fuori da Porta San Martino, esisteva già nel1500. Nel 1578 vi si stabilirono i francescani del terz’ordine realizzando anche un piccolo convento.

Nel1627 fu traslata nella chiesa l’immagine della Beata Vergine della Cona del Moro,effigie ritenuta miracolosa, e l’edificio sacro fu allora ricostruito dalle fondamenta. Nel 1631 i frati offrirono in vendita il convento a Taddeo Barberini. Nella Sacra Visita del1658 era chiamata chiesa di Santa Lucia o di Santa Maria del Moro.

Documenti d’archivio descrivono l’interno della chiesa come una unica navata a volta, sull’altare maggiore era collocato un quadro raffigurante santa Lucia. Fu nel 1725 che il cardinale Francesco Barberini assegnò la chiesa di Santa Lucia e convento annesso ai padri trinitari della chiesa di San Carlo di Roma i quali l’anno successivo ne presero possesso.

Da allora la chiesa è officiata dall’ordine dei Trinitari, attualmente sono in tre a risiedervi, dopo la seconda guerra mondiale l’hanno riedificata ed hanno ricostruito accanto il grande collegio, venduto recentemente dal padre generale alla Banca di Credito Cooperativo di Palestrina.

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La chiesa, intitolata alla Ss.ma Trinità e a santa Lucia, è parrocchia dal 1942: ha una sola navata con tre cappelle perlato, il battistero, un coro, la sagrestia. La pala dell’altare maggiore che raffigura la Ss.ma Trinità che incorona Maria Vergine e, ai piedi, i fondatori dell’ordine, san Giovanni De Matha e san Felice di Valois e la statua lignea dorata della santa siracusana sono antichi. Gran parte della decorazione pittorica attuale è opera di Aronne Del Vecchio (1910-1988),ed è stata realizzata negli anni ’50 del secolo scorso. Sulle pareti laterali del presbiterio sono due dipinti moderni del Del Vecchio: Prima messa solenne di san Giovanni di Mathae visione di un angelo che libera gli schiavi Innocenzo III approva l’ordine della Ss.ma Trinità.

La prima cappella a sinistra è dedicata alla santa titolare,Lucia, che solennemente tutta la città festeggia il 13dicembre con particolare devozione. La cappella successiva è dedicata all’ordine trinitario, si possono osservare raffigurazioni di santi padri trinitari e di illustri personaggi dell’Ordine. Solennemente è celebrata anche la festa della Ss.ma Trinità. Il portale bronzeo è opera dello scultore Giulio De Angelis, le vetrate sulla facciata sono di Arte Poli.

Nella parrocchia si svolgono attività legate alla carità tramite la Caritas parrocchiale, si accompagnano i ragazzi nel cammino di iniziazione cristiana e c’è un gruppo di giovanissimi. L’Azione cattolica è presente in tutte le sue componenti; presenti anche le terziarie trinitarie.

Seguono a Santa Lucia il loro cammino due comunità neocatecumenali. Nel territorio parrocchiale sono presenti due conventi femminili, l’istituto delle Suore della carità di Santa Giovanna Antida Thouret in via De Gasperi e le Discepole e apostole dello Spirito Santo in via di Colle Martino.

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