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Omicidio Willy, il processo: no al rito abbreviato. Arrivano le scuse degli imputati


L’avvocato: “Solo scuse formali”. Prima udienza, Comuni ammessi come parte civile. Lacrime e commozione

Lacrime e abbracci degli amici di Willy per i familiari del 21enne ucciso a calci e pugni a Colleferro nel settembre scorso. Una ventina di giovani ha atteso la fine della prima udienza fuori dal Palazzo di Giustizia di Frosinone per manifestare affetto e vicinanza a mamma Lucia e papà Armando. I genitori di Willy, insieme a Milena, sorella della vittima, visibilmente commossi, hanno ricambiato gli abbracci.

A causa dell’emergenza sanitaria il processo per l’omicidio di Willy si svolgerà a porte chiuse per il pubblico. Autorizzata la presenza di solo due telecamere e giornalisti. A deciderlo la Corte di Assise di Frosinone, durante la prima udienza del processo. 

La Corte di Assise di Frosinone, durante la prima udienza per la morte di Willy Monteiro Duarte, ha dichiarato inamissibili le richieste di rito abbreviato presentate dalle difese dei 4 imputati e ha rigettato la relativa questione di legittimità costituzionale. 

I comuni di Artena, Paliano e Colleferro sono stati ammessi come parti civili nel processo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. La decisione è stata appena comunicata dal presidente dalla Corte di Assise di Frosinone, Francesco Mancini. 

“Sono arrivate delle lettere, raccomandate con ricevute di ritorno. Solo un tentativo di voler sembrare accorti nei confronti della famiglia. Non commentiamo nemmeno e non strumentializziamo. Forsa ci giovano anche, perché sono una rappresentazione evidente della superficialità nella condotta degli imputati”. Così l’avvocato Domenico Marzi, legale difensore della famiglia di Willy Monteiro Duarte, al termine della prima udienza del processo Frosinone per la morte del 21enne. Il riferimento è ad alcune lettere di scuse che uno dei 4 imputati nel processo per omicidio, Mario Pincarelli, ha fatto recapitare ai genitori di Willy.

LA DIFESA DI BELLEGIA

“Come emerso dalle indagini preliminari, Francesco Belleggia non ha partecipato all’aggressione”. A dirlo è l’avvocato Vito Perugini, difensore di Belleggia, uscendo dal tribunale di Frosinone al termine dell’udienza del processo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Belleggia, unico ai domiciliari e imputato per omicidio volontario agvravato con i fratelli Bianchi e Mario Pincarelli, era oggi presente in aula. “Abbiamo sempre risposto ai due interrogatori di garanzia- ha detto il legale- e riteniamo che le nostre versioni siano state complete, esaurienti e riscontrate soprattutto dalle verifiche ci sono state nel corso delle indagini preliminari. Vero è- conclude- che nessuno dei testi non sospetti indica tra gli aggressori il mio assistito”.

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