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Ospedale di Palestrina, nuove assunzioni: si torna lentamente alla normalità


Il punto con il direttore generale, in attesa della visita dell’assessore D’Amato

“Abbiamo avviato una serie di procedure per l’assunzione di nuovi infermieri, medici e ginecologi. Presto altri dipendenti rientreranno in ruolo così da riportare l’ospedale alla sua piena funzionalità”. A parlare a Monti Prenestini è il direttore generale Giorgio Santonocito, che rimanda ulteriori apporfondimenti sull’ospedale Coniugi Bernardini al 23 giugno, giorno della visita a Palestrina dell’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

Oggi all’interno del nosocomio prenestino risultano operativi i reparti del Pronto Soccorso (dove è arrivato un giovane medico) Medicina, Chirurgia, Dialisi, Radiologia, Gastroenterologia, e da pochi giorni anche Ostetricia e Ginecologia.

Secondo un rapporto presentato dall’associazione Pro Salute dei Monti Prenestini, per i reparti di Pediatria e Ortopedia si è in attesa del rientro dei medici dagli ospedali di Tivoli e Colleferro. Stanno riprendendo la normale attività gli ambulatori interni, quali Urologia, Cardiologia, e gli altri. I quattro letti di terapia intensiva del Covid Hospital sono rimasti in funzione, e sono rimasti in ospedale anche una ventina di respiratori che prima non c’erano.

colle martino

Inoltre sono stati programmati lavori di ampliamento del Pronto Soccorso, che dovrebbe trasferirsi al piano meno uno, e lavori di ristrutturazione di una parte del primo piano del vecchio ospedale. Sono stati completamente rifatti gli impianti di condizionamento di tutti e due le costruzioni, vecchio e nuovo ospedale, ed è stato ristrutturato completamente il piano meno uno del vecchio ospedale, con bagni e spogliatoi nuovi. Per quanto riguarda il personale medico dei reparti di Pediatria ed Ortopedia, il DG della Asl ha già predisposto delle ordinanze per il rientro dei medici che erano stati dislocati a Tivoli e Colleferro; per gli anestesisti non si conosce ancora chi rimarrà dei nuovi venuti, e se verrà anche una equipe dal San Giovanni a fare da tutor per la terapia intensiva. Per reperire altri ginecologi, pediatri e cardiologi, infine, saranno utilizzate le graduatorie regionali. Riguardo l’acquisto della nuova Tac non si hanno ancora notizie precise.

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