Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Ospedale di Tivoli, parte la graduale riapertura: ecco cosa succederà

a cura della redazione

 

Cl’è un cronoprogramma con una prima scadenza il 25 marzo, su cui il presidente della Regione, Francesco Rocca, sottolinea di aver “messo la faccia” per la riapertura dell’ospedale di Tivoli.

Il 25 marzo è il giorno entro cui dovrà essere riattivato il Punto di primo intervento. Entro la stessa scadenza è prevista anche la riapertura del reparto Dialisi nell’ala B. Entro il 22 aprile, poi, sono previste diverse aperture: il reparto di Nefrologia nella ala A del nosocomio, dove sono state effettuate le verifiche certificate degli impianti, insieme con le attestazioni sulla manutenzione, sulla sicurezza elettrica e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

a Palestrina

E poi il Servizio di Immunoematologia Medicina trasfusionale (Simt) nell’ala B, in cui sono state effettuate sia le verifiche degli impianti sia le attestazioni sulla manutenzione che sulla sicurezza elettrica e nei luoghi di lavoro. Nella stessa data è prevista anche la riapertura del reparto di Medicina nell’ala B. E l’attivazione del servizio di Radiologia, interessato dal sequestro della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, nell’ala B sul quale è stata presentata la documentazione finalizzata alla riattivazione secondo quanto disposto dal Servizio prevenzione e sicurezza del lavoro (Spresal). Sempre il 22 è prevista anche la riattivazione del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc), oggetto di sequestro della Procura della Repubblica, nell’ala B.

La data successiva è poi il 20 maggio, con l’apertura del reparto di Chirurgia generale nella ala B, in cui sono state effettuate le verifiche certificate degli impianti e le attestazioni sulla manutenzione, sulla sicurezza elettrica e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. E la riattivazione del Laboratorio analisi nell’ala A, interessato dal sequestro della Procura della Repubblica sul quale sono state trasmesse le analisi, insieme con i relativi sopralluoghi. La scadenza successiva sarà il 24 maggio, data entro cui saranno riaperte diverse aree oggetto di sequestro: il Blocco operatorio (sequestrato in parte) sia della ala A sia dell’ala B. E poi il reparto di Rianimazione, il Punto nascita e il reparto di Emodinamica. Ultima scadenza: il 30 settembre, con l’apertura del pronto soccorso dell’ospedale, anch’esso sottoposto a sequestro, nell’ala A. “Il lavoro è stato lungo e costante e proseguirà – sottolinea Rocca -. Il dissequestro è stato solo un punto di partenza per avviare la programmazione delle riaperture e non punto di arrivo, come qualcuno ha cercato di sostenere”. Il presidente della Regione ha sottolineato anche che, “nel caso in cui ci dovessero essere dei rinvii a giudizio, ci costituiremo parte civile”. Per quanto riguarda, invece i fondi per la riapertura progressiva dell’ospedale “cinque milioni provengono dal bilancio di esercizio – spiega il presidente – e man mano che si presentano le esigenze verrà incrementato il budget”. 

a Palestrina
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: