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Fuori le “tende”, dentro i malumori: è iniziata la riconversione dell’ospedale di Palestrina


Ore delicate nella battaglia al Coronavirus: ecco cosa sta accadendo

A meno di 12 ore dall’annuncio ufficiale sono iniziate le operazioni di riconversione dell’ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina, che da oggi diventa di fatto il primo Covid Hospital della provincia di Roma. In queste ore una squadra della protezione civile sta procedendo all’installazione di strutture mobili nel piazzale antistante il nosocomio (IN FOTO) che funzioneranno, secondo quanto trapelato, da presidi mobili per il pronto soccorso.

All’interno proseguono invece i lavori smantellamento e riconversione dei reparti per far posto ai malati Covid, alcuni già arrivati (come dichiarato dal sindaco), altri in dirittura di trasferimento.

L’operazione riconversione insomma è già iniziata e sembra già a buon punto.

Se però all’esterno si procede speditamente e con la testa china verso l’obiettivo, all’interno il personale si divide tra chi arriva addirittura ad annunciare dimissioni e chi intende portare avanti con responsabilità e sacrificio il proprio ruolo di operatore sanitario. Tutti però concordano nella richiesta di precise garanzie per la sicurezza nei luoghi di lavoro, dalla messa a norma di determinate stanze, all’utilizzo di dispositivi medici per la protezione individuale.

A oggi nessuno sa niente, chi fare capo a chi e cosa fare.

Non c’è stato tempo per informare tutti e stamattina (viene riferito a Monti Prenestini) i dializzati sono stati i primi pazienti a essere stati dirottati.

Nella nota della Asl 5 si legge che i pazienti in dialisi vengono trasferiti presso il PO di Tivoli (Dea di I livello);- i pazienti affetti da patologia tempodipendenti (infarto, ictus, etc) vengono trasferiti nei centri specifici della rete; le pazienti che hanno programmato di partorire presso il Punto Nascita del PO di Palestrina saranno accolte presso l’ospedale di Tivoli (Dea di I livello); i pazienti ortopedici saranno accolti dal vicino ospedale di Colleferro e dall’ospedale di Tivoli (Dea di I livello).

Tutta l’attivita’ ospedaliera no-Covid e’ dirottata verso altri ospedali. La Asl sottolinea che “si garantiranno eventuali accessi al Pronto Soccorso di pazienti no-Covid – non veicolati da 118 – che dovessero eventualmente afferire al Presidio di Palestrina per mezzo di un presidio mobile garantito in collaborazione con la Croce Rossa che sara’ posizionato nel piazzale antistante l’ingresso dell’ospedale di Palestrina con percorsi dedicati e totalmente separati da quelli dei pazienti Covid, che garantira’ il triage, il trattamento in emergenza e il trasferimento in altri presidi no-Covid”. 

Il numero totale di casi Covid-19 esaminati nel Lazio e’ arrivato oggi a 2.295. Lo ha reso noto la Regione attraverso Facebook. Il numero di deceduti fin qui e’ pari a 118, mentre il numero totale di guariti e’ 164. Sono attualmente positive 2.013 persone, 992 sono ricoverate fuori dalla terapia intensiva e 126 in terapia intensiva. In isolamento domiciliare sono invece in 895. 

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