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Ossessionata dall’ex si dimette dal lavoro. Poi racconta tutto alla polizia

17 novembre | a cura della redazione

Lo scorso 11 novembre il personale del Commissariato Distaccato di Frascati ha dato esecuzione alla misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa nei confronti di un uomo di nazionalità albanese di 44 anni il quale si era reso protagonista di atti persecutori nei confronti di una donna, minacciandola e tempestandola di messaggi e telefonate, fino a costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita, perfino a dimettersi dal lavoro.

I fatti sono avvenuti nel comune di Monte Porzio Catone (RM). Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, non consentirà all’indagato di avvicinarsi a meno di cento metri dalla persona offesa e dai suoi familiari e, l’applicazione dello strumento di controllo elettronico (c.d. braccialetto), permetterà di monitorare il rispetto di tale misura.

Tanto si comunica, nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.