Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Paesaggi capolavoro a Olevano Romano: il viaggio di 6 artiste tedesche. Intervista alla curatrice

Sabato 27 luglio al Castello Colonna Marcucci di Olevano Romano, sarà presentato il libro Zuruck die Seele nicht, il viaggio in Italia di 6 artiste tedesche voluto e curato dalla storica dell’arte Sonja Muller. Sonja, che è anche docente, curatrice di mostre d’arte e fondatrice del network di donne Frankfurter Kranz, vive da tre anni tra Francoforte e Olevano Romano.
La incontriamo nella sua casa nel borgo medievale del paese.


Cosa ti ha portato a Olevano Romano?
Quando studi arte, soprattutto pittura, incontri di continuo tre luoghi: Roma, Napoli e Olevano Romano. Sono venuta qui in vacanza e poi ho deciso di viverci. Il fermento artistico a Olevano è notevole, c’è l’Accademia tedesca che con Casa Baldi sostengono con borse di studio importanti gli artisti contemporanei.


Come nasce il progetto di un viaggio di sole artiste oggi?
La lettura del Viaggio in Italia di Johann Goethe è d’obbligo, in più adoro i diari di viaggio degli artisti, scoprirne le personali visioni, le difficoltà, il coraggio. Mi sono accorta che le donne, che alla fine del ‘700 venivano in Italia e scoprivano la campagna romana, erano poche. Ho voluto sondare le differenze oggi facendo viaggiare sei artiste.


Chi sono le artiste coinvolte e quali sono state le differenze?
Il progetto è stato sostenuto dal comune di Francoforte, le artiste vengono da lì, pittrici soprattutto ma anche una fotografa, una videomaker e una compositrice. Tutte accomunate dall’interesse per il paesaggio. Partire oggi è stato più semplice, anche forse trovare committenti. Tutte sono state colpite dalla luce e dai colori, tutte hanno trovato bellezza in ciò che altri hanno spesso sotto gli occhi sempre.


Può avere uno scopo sociale un progetto artistico sul paesaggio?
L’arte è una lingua, che usa le immagini. Ma non è una e non può esserlo, le lingue sono tante, aprono gli occhi, aiutano a vedere da punti di vista diversi. Dunque a pensare.


Olevano Romano è un paese agricolo, sei stata colpita da questo?
L’autunno qui è una delle stagioni che amo di più, la vendemmia e le fermentazioni, poi la raccolta delle olive. Odori e colori diversi, che ti circondano. Ho scoperto il vino Cesanese proprio attraverso il paesaggio, la sua terra densa, scura e forte è diversa da quella sulfurea del mio Riesling renano, e questa terra, questo paesaggio lo ritrovo in ogni sorso di Cesanese, dei diverti viticoltori.


Sabato 27 luglio 2019, alle ore 18,00 al Castello Colonna Marcucci di Olevano Romano: Mostra e presentazione di “Zuruck die Seele nicht”, curato da Sonja Muller. Presenti le artiste. A seguire degustazione con le donne produttrici di Cesanese di Olevano Romano e Piglio.

Lorella Reale

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