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Palestre e società sportive aperte, chiusi nidi, ludoteche, cinema e teatri


Le attività private provano a fare ordine nella normativa a del Governo

L’emergenza coronavirus oggi entra nella storia d’Italia con le misure annunciate dal governo: mai prima, neppure durante la Seconda guerra mondiale, sono state sospese su tutto il territorio nazionale le lezioni nelle scuole e nelle universita’.
Salvo il coprifuoco, decretato nel tentativo di proteggere il Paese dai bombardamenti (prima degli angloamericani, quindi dei tedeschi), anche le attivita’ di cinema e teatri non sono mai state sospese in modo generalizzato.
Nessun italiano ha pertanto nozione, ne’ memoria diretta e personale, delle circostanze che il Paese vivra’ fino al 15 marzo prossimo, qualora l’emergenza non convinca il governo a una proroga dei provvedimenti contenuti nel dpcm firmato questa sera dal premier Giuseppe Conte.

Se per le istituzioni pubbliche sembra tutto chiaro, le attività commerciali si interrogano in queste ore sul da farsi. Anche le scuole e i nidi privati così come le ludoteche si adegueranno al decreto del Governo. Insieme a loro anche cinema e teatro, che annullano così tutta la programmazione in corso, compresi spettacoli ed eventi per la festa dell’8 marzo. Gli eventi sportivi dovranno essere a porte chiuse.

Il Dpcm del Governo firmato stasera non interessa invece le palestre e le società sportive che devono però attenersi a precise norme.

“Lo sport di base e le attivita’ motorie in genere, svolti all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono consentiti esclusivamente nel rispetto delle raccomandazioni” previste. E’ quanto si legge nella bozza del dpcm che fa riferimento alle norme igieniche che occorre adottare per prevenire il diffondersi del contagio del coronavirus. 

“Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale – si legge- si applicano le seguenti misure:

a) sospensione di congressi, riunioni, meeting ed eventi sociali, per il personale sanitario e il personale che garantisce i servizi pubblici essenziali e di pubblica utilita’;

b) rinvio di tutte le attivita’ convegnistiche e congressuali;

c) sospensione di manifestazioni di qualsiasi natura, nonche’ degli eventi in luogo pubblico o privato e in luogo chiuso aperto al pubblico (inclusi cinema e teatri) che comportino affollamento di persone e che non garantiscano il rispetto della distanza di sicurezza/interpersonale di almeno un metro”.


Il Dpcm prevede inoltre il “d) divieto per accompagnatori dei pazienti di permanenza nelle sale di attesa dei Dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salvo specifica indicazione del personale sanitario del triage;
e) limitazione dell’accesso di parenti e visitatori a strutture quali hospice, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani autosufficienti e non, ai soli casi consentiti dalla direzione sanitaria della struttura, adottando le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”.
Il decreto prevede inoltre la “raccomandazione a tutte le persone anziane e/o affette da patologie croniche, con multimorbilita’, nonche’ con stati di immunodepressione congenita o acquisita di limitare le uscite non strettamente necessarie ed evitare luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza/interpersonale di almeno un metro”.
Il decreto della presidenza consiglia “l’adozione dei seguenti comportamenti: 1. lavaggio frequente delle mani; 2. igiene respiratoria (starnutire o/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie); 3.
mantenimento nei contatti sociali di una distanza interpersonale di almeno un metro; 4. evitare abbracci e strette di mano; 5.
evitare scambi di bottiglie, bicchieri in particolare durante attivita’ sportive”.

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