Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

title-image

Blog

Palestrina, aumentano i posti covid. I sindacati: “Così non possiamo farcela”

Grave carenza di personale sanitario a tutti i livelli presso il Covid center di Palestrina, coinvolto attualmente in un piano di potenziamento con l’aumento di 25 posti letto (LEGGI QUI).  Oggi i sindacati della Cisl Fp tornano a segnalare “che nonostante i percorsi precedentemente individuati con il contributo del Soggetto Attuatore Covid, attualmente, nel tentativo di recuperare questi posti letto, si sta assistendo ad un totale sovvertimento degli stessi, destinando a stanze di degenza degli spazi che si trovano all’interno della zona filtro e direttamente a contatto con la zona utilizzata per la decontaminazione e la svestizione degli operatore sanitari, creando in questo modo una commistione tra sporco e pulito”.

A Palestrina

Oppure, in alternativa – aggiungono i sindacati – privando i lavoratori di una stanza in cui sostare durante la permanenza in area contaminata e dove poter tenere un minimo di scorta di presidi, farmaci, carrelli e quanto possa risultare utile all’assistenza dei malati positivi. Dobbiamo inoltre segnalare che, il già di per se esiguo personale viene ulteriormente impoverito in termini quantitativi in conseguenza di esoneri espressi del medico competente a tutela di alcuni lavoratori che, non venendo debitamente sostituiti, causano una riduzione del numero dei componenti i turni, impedendo così la possibilità di limitare i tempi di esposizione degli operatori al contatto con i pazienti positivi, costringendoli di fatto a sostenere tempi di vestizione che spesso si protraggono per tutta la durata del turno. Riteniamo che quanto finora esposto sia assolutamente inaccettabile e costituisca un drastico passo indietro in merito agli standard di sicurezza e di tutela dei lavoratori precedentemente garantiti. Chiediamo pertanto un fattivo intervento di quanti in indirizzo, atto a recuperare le condizioni lavorative garantite nella precedente riconversione, riservandoci la possibilità di sottoporre il tutto agli organismi di vigilanza competenti in materia di sicurezza sul posto di lavoro”.

La polemica

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: