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Palestrina, blocchi dei ricoveri “in elezione”. Intanto in ospedale arrivano i Nas


Iniziano a scarseggiare i posti letto della rete Covid. Verso una nuova riorganizzazione della rete ospedaliera?

Due giorni fa la disposizione dell’Asl Roma 5 con cui si bloccano i ricoveri “in elezione”. Oggi l’arrivo dei Nas. Sono le ultime novità che arrivano dall’ospedale di Palestrina dove si respira un’aria di attesa dopo l’improvvisa impennata dei contagi in provincia di Roma.

La sensazione (che è più un timore) degli operatori sanitari è quella di ritornare alla condizione di sei mesi fa, quella cioè di riconvertire il Coniugi Bernardini a Covid Hospital. Per ora la Regione Lazio temporeggia e segue una strategia sui territori, con record di tamponi (oggi a quota 1 milione) nelle nuove aree Drive-in allestite dalla Capitale alle periferie. L’obiettivo sembra insomma quello di resistere il più a lungo possibile, arginando questa catena di contagi che appare nelle ultime ore fuori controllo. 

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Confermo che i prossimi giorni saranno particolarmente difficili e dobbiamo mantenere il rigore nei comportamenti – ha detto oggi D’Amato. Siamo la Regione che sta facendo in rapporto agli abitanti più tamponi. Aumenteremo ancora questa capacità con l’obiettivo di raggiungere oltre 20 mila tamponi al giorno.

Reggono per ora le terapie intensive, ma iniziano a scarseggiare i posti letto tanto che oggi la Regione ha dovuto ricorrere agli alberghi assistiti per i clinicamente guariti. L’effetto delle liste di attesa si sente eccome anche negli ospedali di provincia, dove sono stati potenziati i doppi percorsi (Covid e Non Covid). Nei giorni scorsi a Palestrina erano sei i pazienti in attesa di un posto letto nella rete degli ospedali romani Covid.

Un numero però che, come da previsioni, è destinato a salire.

Ecco così che arriva anche a Palestrina il blocco dei ricoveri “in elezione”, quelli cioè programmati dai pazienti insieme al medico curante. L’obiettivo, almeno nelle intenzioni dell’azienda sanitaria, è quello di dare spazio alle urgenze e bloccare al contempo le possibilità di assembramento nelle sale d’attesa. 

È il primo passo di una nuova battaglia che apre le porte a nuovi possibili scenari. A confermare questa supposizione, per ora solo giornalistica, è l’arrivo di oggi dei carabinieri del Gruppo Nas all’interno del Coniugi Bernardini.

Fonti interne all’ospedale lo hanno definito un “controllo di routine”, come quelli già documentati in questi giorni a Roma e provincia, ispezioni che sanno poco di “normalità” e tanto di una nuova emergenza ormai alle porte.

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