Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer vitae adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget ut, dolor. Aenean massa. Cum sociis pretium qui asem. Nulla consequat massa quis.

Post più letti

Iscriviti alla newsletter
[contact-form-7 404 "Non trovato"]

Palestrina, boom di malati Covid. Cgil: «Situazione insostenibile»


Posti letto che non bastano, sale d’attesa sovraffollate, bombole d’ossigeno e letti nei corridoi

Posti letto che non bastano, sale d’attesa sovraffollate, bombole d’ossigeno e letti nei corridoi. È la situazione denunciata  dalla Cgil Funzione Pubblica, che in una lettera indirizzata agli organi competenti chiede un intervento per la messa in sicurezza del pronto soccorso.

“Pur comprendendo lo stato di Emergenza Sanitaria sull’intero territorio nazionale – si legge nel comunicato – non possiamo non segnalare che il pericoloso sovraffollamento di pazienti positivi al Covid-19 presso il PS in oggetto, che a oggi ha raggiunto anche sessanta degenti presenti, ben oltre la capienza massima consentita. Numerosi sono i pazienti ricoverati nella sala d’attesa, quattro per ogni stanza OBI, due sulla stessa barella, alcuni che da giorni sostano su una carrozzina e numerosi per il corridoio e nella sala attigua al Triage. 

CLICCA E SCARICA IL VOLANTINO

La presenza di solo tredici erogatori di ossigeno a muro presenti nel PS non sono ad oggi sufficienti per garantire il fabbisogno di un’utenza che per patologia necessita frequentemente di ossigenoterapia, causando così il posizionamento di numerose bombole di ossigeno non in sicurezza, con evidenti rischi di infortunio per il personale interessato e per l’utenza stessa. È evidente – continua la Cgil – che in tale condizione non può essere garantita l’assistenza offerta dal poco Personale Sanitario in servizio presso il menzionato PS la cui responsabilità civile e penale non può più essere attribuita al personale Infermieristico e OSS presente, quando nella condizione sopra descritta non si può garantire lo svolgimento delle normali attività e la corrispondente sicurezza dei pazienti. 

Le impegnative, scomode e disagevoli condizioni di lavoro sommate alla scarsità di chiari percorsi sporco/pulito e delle idonee aree di vestizione/svestizione aggravate dalla costante richiesta di ore di straordinario per ovviare al poco personale disponibile, sono  gli indici prevalenti sicuramente correlati all’aumento esponenziale del numero di Operatori Sanitari positivi al Covid-19.

Leggi anche  Autostrade, chiude l'uscita di Colleferro

Questi lavoratori non possono altresì avvalersi della obbligatoria sorveglianza sanitaria a causa della assenza di un Medico Competente assegnato al territorio di Palestrina (Circolare congiunta del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero della Salute del 4 settembre 2020).

È necessario, come già richiesto (prot.668 del 02/11/20), un piano assunzionale straordinario – aggiunge i sindacati – e parallelamente l’immediato trasferimento presso altre strutture dell’Azienda di tutto il Personale Sanitario non idoneo all’esposizione ad agenti biologici (Titolo X Dlgs 81/08).

La conseguente ricollocazione del restante personale a oggi a disposizione della Direzione Sanitaria ospedaliera e non ancora assegnato al Ps o alle Degenze Covid consentirebbe di ottimizzare al meglio le risorse umane disponibili, unica variabile possibile per decongestionare il Pronto Soccorso, garantire i Livelli essenziali di assistenza (LEA) e la salute e sicurezza dell’operatore interessato.

METTI MI PIACE PER CONTINUARE A SEGUIRCI

9 Novembre 2020
Palestrina, nega 10 euro. Gli incendiano la serranda del negozio (foto all’interno)
9 Novembre 2020
In 1800 si presentano al concorso dell’Asl Roma 6: sindacati chiedono lo stop

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *