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Palestrina, i furbetti della Tari: dal Comune oltre 900 accertamenti

Il Comune di Palestrina ha attivato, già nel corso del 2021, delle verifiche sulle dichiarazioni TARI (tassa rifiuti) che hanno portato ad emettere oltre 900 avvisi di accertamento per omesse o infedele dichiarazioni per un importo accertato pari a circa 280 mila euro.

Se c’è un modo affinché il servizio di smaltimento e conferimento dei rifiuti gravi meno sulle famiglie e sugli operatori economici – si legge in una nota del Comune – senz’altro esso è rappresentato dalla necessità che tutti vi concorrano al pagamento. Oltretutto le omesse dichiarazioni TARI, comportando di fatto utenze non censite dunque non sottoposte alla raccolta porta a porta, rappresentano una delle maggiori cause della vile pratica dell’abbandono dei rifiuti stradali che l’Amministrazione perseguirà anche con idonei strumenti in via di adozione.

Dalla profonda collaborazione mostrata dai cittadini con la differenziazione, è stato possibile conseguire per il 2021 proventi da riciclo pari a circa 160 mila euro, mentre la gara per l’anno 2022 per il conferimento in discarica dell’umido ha comportato un minor costo su scala annuale di circa 74 mila euro.

La migliore differenziazione dei rifiuti ha comportato in conseguenza una diminuzione di circa il 14% della quantità di rifiuti indifferenziati nel primo quadrimestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021 che, in termini economici, corrisponde ad un risparmio di circa €18.756,82, ragione per cui l’Amministrazione proseguirà con i controlli sul territorio inerenti il corretto conferimento.

Pagamento della TARI, differenziazione, proventi da riciclo, minori costi di conferimento in discarica, sono la condizione per il passaggio alla tariffa puntuale (TARIP) che ha come obiettivo quello di far pagare gli utenti in base alla quantità di rifiuti prodotti.