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Palestrina, il Pd ricomincia da zero: direttivo azzerato e nuovo commissario

Sembrava una recita corale del “mea culpa” quella dei tesserati Pd riuniti stasera nella sezione di via XI Martiri a Palestrina a ottanta giorni dalle storiche elezioni Amministrative che hanno riportato il centrodestra alla guida della città. La riunione era stata convocata dal segretario provinciale Rocco Maugliani che ha raccolto e ufficializzato ai presenti le dimissioni del segretario uscente Benedetto Cilia. Contestualmente Maugliani ha annunciato il commissariamento del Pd di Palestrina, affidando il luogo di traghettatore a Marco Palumbo, consigliere del Pd capitolino che avrà l’arduo compito di trovare una sintesi all’interno delle varie anime che contraddistinguono il partito esistente, in vista del congresso del prossimo 27 ottobre. Nel suo ruolo di arbitro al di sopra delle parti, Palumbo si è messo a disposizione di tutti invitando i presenti a una discussione aperta sui temi e sul prossimo futuro.

A Palestrina il Pd vuole ripartire dal territorio e dalla partecipazione, due parole che sono risuonate nelle discussioni di tutti. Meglio tirare una linea dritta, insomma, senza pensare troppo al passato su cui albergano ancora nelle coscienze vecchie ruggini e divisioni. C’è chi accusa il vecchio direttivo di mancanza di apertura e condivisione di un progetto in vista delle elezioni amministrative. Altri puntano invece il dito contro l’azione “eversiva e demolitrice” di un gruppetto che un tempo si diceva vicino ai Dem e oggi si ritrova a sostenere una maggioranza salviniana (le stranezze della politica).

La sintesi di queste posizioni centrifughe è stata bene riassunta da Guglielmo Lulli, un veterano della politica Dem a Palestrina. “Il centrodestra è riuscito a infilarsi nelle pieghe e divisioni del centrosinistra imparando dalle sconfitte ripetute degli anni passati. Il resto lo hanno fatto i soliti giochetti delle poltrone, così è cambiato l’ago della bilancia”.

Una posizione condivisa da tutti e da cui ripartire in vista del prossimo 27 ottobre. Se altrove oggi è esplosa la “bomba Renzi”, qui a Palestrina la deflagrazione è avvenuta già 5 mesi fa, lasciando sul campo cenere e vittime. Il congresso ci dirà quale sarà il futuro di questo partito storico. La complessa macchina prevede come primo passaggio la nomina della commissione per il congresso, organismo di garanzia, che dovrà essere costituita entro il 19 settembre, cioè giovedì. Entro il 27 settembre dovranno essere presentate le candidature a segretario accompagnate da una lista di candidati all’assemblea provinciale.

Il voto nei circoli dovrà avvenire tra il 3 e il 23 ottobre. Se uno dei candidati raggiungerà il 50% più uno dei voti, sarà automaticamente eletto. In caso contrario il segretario sarà eletto dai delegati nell’assemblea provinciale, già fissata per il 27 ottobre.