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Palestrina, il quartiere Borgo in festa: fra tradizioni ed enogastronomia

È una delle celebrazioni più antiche e sentite dalla città, in uno dei quartieri più autentici dell’antica Praeneste dove ritrovare ancora lo spirito della comunità tra vecchie usanze e tradizioni centenarie.

Il comitato Borgo e il quartiere Porta San Biagio annunciano i festeggiamenti per la Madonna del Carmine. Dal 12 al 20 luglio il Borgo di Palestrina si prepara a vivere un programma di festeggiamenti all’insegna dello stare insieme, in concomitanza delle solenni celebrità organizzate dalla parrocchia e dalla Diocesi.

IL PROGRAMMA

Sarà un calendario di iniziative speciali quello di quest’anno, con 4 giorni di festeggiamenti. Si comincia il 12 luglio con la presentazione del libro “La fatica più bella: perché correre cambia la vita” di Gastone Brescia alle ore 18 in piazzetta del Borgo. A seguire la cena tipica, con baccalà e pasta e ceci. Il weekend si aprirà sabato dal pomeriggio con i giochi della tradizione per bambini (corsa con i sacchi, crocchia barattolo etc.). A seguire apertura degli stand gastronomici e lo spettacolo di cabaret di Nino Taranto. Nella mattina di sabato 13 la statua della Vergine sarà esposta sull’altare maggiore della splendida chiesa di Sant’Antonio abate, nel quartiere del Borgo, dove risiede il culto e la confraternita, alla venerazione dei fedeli.

Il 14 luglio è il giorno della festa religiosa. Fin dalle prime ore del mattino saranno officiate le celebrazioni liturgiche, che culmineranno, alle 19 della stessa sera con il rito eucaristico solenne a cui seguirà la processione per le vie della città organizzata dalla Confraternita del Carmine, con la partecipazione degli Ordini e Terz’Ordini, dei religiosi e dei fedeli, delle autorità e della gemellata confraternita di Rionero in Vulture.

Il programma civile accompagnerà i riti della parrocchia con un aperitivo alle 12 e l’apertura degli stand dalle 18 per chi vorrà fermarsi anche dopo la bellissima processione (leggi di più in basso). Alle 22 è atteso il concerto della banca Città del Palestrina.

E il programma non è finito qui. Come da tradizione a Palestrina infatti la festa religiosa terminerà solo lunedì 22, con la celebrazione dell’Ottavario, otto giorni dopo la sacra solennità. Aspettando la chiusura delle celebrazioni, sabato 20 luglio è in programma la prima edizione assoluta di “Calici dal Borgo”. Si tratta di una passeggiata enogastronomia tra le vie del Borgo (prenotazione obbligatoria al 333.7300455) e prevede un vero e proprio viaggio nel gusto e nelle tradizioni del rione. Si parte da via Dante Alighieri e si proseguirà attraverso La Pergola (calice di benvenuto), via Thomas Mann (antipasto), Il Forno (pizza bianca al rosmarino), La Refota (pasta e ceci), La Fontana (Rigatoni all’amatriciana), la chiesa di Santo Stefano (spezzatino alla cacciatora) e la piazzetta del Borgo (dolci secchi prenestini). Costo del tour: 15 euro a persona.

La processione della Madonna del Carmine
IL CULTO DELLA MADONNA DEL CARMELO A PALESTINA

A Palestrina l’Ordine Carmelitano fece il suo ingresso nel 1449. Ai padri venne affidata la già esistente chiesa di Sant’Antonio abate, attorno alla quale negli anni successivi eressero un convento. Non si hanno notizie chiare in merito, probabilmente la devozione allo Scapolare si diffuse all’interno della comunità prenestina velocemente, anche grazie alla predicazione e all’opera di apostolato che i Padri svolgevano presso l’ospedale cittadino. La prima testimonianza della confraternita della Madonna del Carmine si ha nel 1550, anno in cui sappiamo che si riuniva all’interno di una sala del convento, nella stanza al piano terra affianco al portone. Da lì, nel 1635, grazie ad un lascito, la confraternita poté erigere un nuovo oratorio con una sacrestia, che fino al 1944 sorgeva sull’attuale Piazza del Carmine, di fronte all’ingresso dell’attuale chiesa, realizzata da Sebastiano Fantoni su progetto di Orazio Torriani, che venne consacrata nel 1626. L’Oratorio della Confraternita venne distrutto durante i bombardamenti alleati del 1944, e nel 1949 venne presentato un progetto per il nuovo oratorio, che venne realizzato sul versante sud del convento, oggi sede della Biblioteca Comunale. Attualmente i confratelli si riuniscono all’interno della Sala Catapano, probabilmente nella sede che spettava loro a fine Cinquecento.


La Confraternita così, avendo un proprio oratorio, non ritenne necessario realizzare all’interno della nuova chiesa un altare da loro mantenuto.
Oggi la prima cappella a sinistra dall’altare maggiore è titolata alla Madonna del Carmine e ne custodisce il simulacro sacro che viene portato in processione durante la festività solenne. In origine, e fino a poco prima della Seconda Guerra Mondiale, questa cappella era invece intitolata a San Sebastiano, di cui si vede ancora la pala d’altare posta oggi nella parete laterale. L’altare e l’edicola furono commissionati a Nicolò Menghini, allievo del Bernini, nel 1653.
La festa dell’Ordine Carmelitano, la festa dello Scapolare, la festa della Madonna del Carmine, sono tutte racchiuse all’interno di un unico giorno, un momento solenne di festa che ancora oggi coinvolge l’intera comunità prenestina che si ritrova ancora unita sotto il nome di Maria.

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