Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer vitae adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget ut, dolor. Aenean massa. Cum sociis pretium qui asem. Nulla consequat massa quis.

Post più letti

Iscriviti alla newsletter
[contact-form-7 404 "Non trovato"]

Palestrina, Istituto Mattei: “Doveroso un sostegno anche agli istituti privati”


Insorgono gli istituti paritari. A far discutere l’articolo 22 della bozza del nuovo decreto

Nel decreto Rilancio appena presentato dal Governo si torna a parlare di scuola e delle nuove misure in vista degli esami e della riapertura a settembre. A ben vedere però non tutti sono stati accontentati.  Il mondo della scuola paritaria insorge contro il decreto Rilancio e la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. “I provvedimenti presi fanno finta che la crisi dovuta al Covid-19 abbia toccato tutti tranne il mondo della scuola paritaria”, dice all’AGI Francesco Ciccimarra, il presidente dell’Associazione gestori istituti dipendenti dall’autorita’ ecclesiastica (Agidae). A far discutere e’ l’art. 222 della bozza del decreto Rilancio, quello su “Misure per sicurezza e protezione nelle istituzioni scolastiche statali e per lo svolgimento in condizioni di sicurezza dell’anno scolastico 2020/2021”: dalla bozza del testo pare che i 331 milioni di euro con cui viene incrementato il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche nell’anno 2020 siano destinati (come suggerisce il titolo dell’articolo stesso) soltanto alle scuole statali”.

colle martino

Senza aiuti è chiaro che anche noi non possiamo andare avanti – spiega il professor Benedetto Cugusi dell’Istituto Enrico Mattei di Palestrina. Le difficoltà del momento sono uguali per tutti, sia istituti pubblici che privati. Ora – aggiunge . bisogna capire se sarà così, ma è chiaro che in vista degli esami e delle riaperture a settembre bisognerà intervenire in maniera sostanziale.

Delle paritarie, 12.500 istituti dove studiano circa 866 mila ragazzi e lavorano 150 mila tra docenti e altro personali, invece non c’e’ traccia. A
loro vengono assegnati 65 milioni di euro (art. 224) destinati alle scuole dell’infanzia non statali, nella fascia 0-6 anni.
Ma secondo Ciccimarra “sono briciole: li’ abbiamo 470 mila bambini iscritti, facendo due conti viene meno di un euro al giorno a testa”. 

Secondo Ciccimarra, il 30% delle scuole paritarie rischia di non poter riaprire il prossimo settembre.
Il motivo e’ semplice: “Come facciamo a pagare gli stipendi ai nostri dipendenti se le famiglie non pagano le rette e lo Stato non assicura l’assegno di disoccupazione?”, chiede il presidente dell’Agidae.
A proposito degli ammortizzatori sociali, “a fine mese scadono le prime cinque settimane di cassa integrazione stabilite dal governo, ma le altre quattro verranno fatte ripartire a settembre”, spiega il presidente di Agidae.
“Qualcuno ci deve spiegare come pagare docenti da giugno ad agosto”, prosegue. E cosi’ il rischio che i docenti perdino il lavoro si fa concreto: “Tra due o tre settimane dovremo prendere decisioni sui licenziamenti”, ammette Ciccimarra.
Per la ministra Azzolina, continua Ciccimarra, “nell’orizzonte del rilancio della scuola noi non esistiamo: se e’ un atto deliberato abbia il coraggio di dirlo apertamente”.


A pagare il prezzo piu’ alto, sostiene l’Agidae, saranno i 14 mila bambini disabili iscritti alle paritarie: “Il problema piu’ serio e’ disinteresse verso di loro, sembra che non meritino nulla”, dice Ciccimarra.
Poi, sempre da Agidae, arriva una mano tesa al governo:
forse, dicono dall’associazione che raggruppa le scuole paritarie, l’esclusione delle paritarie dalla bozza e’ soltanto il frutto di una dimenticanza. “Non bisogna aggiungere nessun tipo di fondo/soldi/articoli/comma, ma solamente integrare il testo inserendo il riferimento anche alle scuole paritarie”.
Cosa che potrebbe accadere nelle prossime settimane, con un emendamento. D’altronde, come lo stesso Ciccimarra ha piu’ volte detto, le paritarie sono tra le poche che hanno spazi sufficienti per rispettare il distanziamento obbligatorio dettato dall’emergenza Covid-19 con le nuove regole di sicurezza. “Non essendoci infrastrutture statali adeguate, dove verrebbero accolti gli altri 860.000 studenti?”.

14 Maggio 2020
I nuovi “cravattari”: gruppo criminale in manette a Roma
14 Maggio 2020
Ancora odore acre nell’aria di Colonna: Giuliani chiede nuovi rilievi

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *