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Palestrina, la battaglia di Jacopo: “Ho interrotto lo sciopero della fame, ma non mollo”


Giovedì la protesta pacifica del giovane ambasciatore Aism continua sotto Montecitorio

“Ho dovuto interrompere lo sciopero della fame per motivi di salute, ma sono un capoccione e non mollo”. Così Jacopo Lena, giovane di Palestrina affetto da sclerosi multipla, annuncia sui social e a Monti Prenestini l’interruzione dello sciopero della fame. 

Sabato 1 febbraio aveva iniziato questa sua forma di protesta a Montecitorio contro il mancato aumento delle pensioni di invalidità civile.

Avrebbero dovuto aumentare le pensioni di invalidità civile lo scorso 27 gennaio da 285€ a 850€ – spiega Jacopo. Non lo hanno fatto. Il governo ha dichiarato che le aumenteranno per il 2020 dello 0,4% passando così a 286€. Ma ci si rende conto che un invalido civile, quindi con un handicap che va oltre il 74% è una persona? – aggiunge. Come fa a vivere con 286€ al mese?”

Jacopo è rimasto in presidio fisso davanti a Montecitorio per 4 giorni. Una pausa per prendere qualche caffè o una tisana, poi si tornava in piazza.

“Nessun politico si è fermato. Gli ultimi due giorni sono stati davvero difficili – confida a Monti Prenestini. Chi mi ha visto me lo leggeva negli occhi la difficoltà di quel momento. Poi non ce l’ho fatta più. Hanno consentito a mio padre di entrare nel piazzale, ho cercato di ricominciare ma è stata molto dura. Sono stato in ospedale – ha aggiunto – dove mi hanno somministrato una cura, ora posso dire che sono tornato alla normalità”.

E la normalità per Jacopo non vuol dire certo “arrendersi”. La sua battaglia continua giovedì 13 febbraio insieme al Movimento degli Invisibili al grido “Siamo invalidi, mica scemi”. La volontà è quella di ottenere risposte concrete dal mondo della politica, a partire dal mancato aumento delle pensioni di invalidità civile (286,21 euro mensili per il 2020), ma anche per la necessità di interventi sostanziali sulla Legge 68/99(Norme per il diritto al lavoro dei disabili) e di azioni di supporto ai familiari di persone con disabilità.

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L’appuntamento è per giovedì 13 febbraio dalle 10 alle 12.

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