Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Palestrina, la città ricorda il bombardamento del primo giugno

a cura della redazione

Un’esplosione di colori, di ricordi, di racconti e di forza incontenibile. Le scuole e le associazioni di Palestrina ricordano il terribile bombardamento della città del primo giugno 1944, un giorno che ha segnato per sempre la città.

Anpi, Brain Community e le scuole hanno inaugurato il “Percorso della Memoria”, che attraversa il centro storico di Palestrina e arriva fino a “La cappelletta” (presto fruibile online). Un’esperienza immersiva che, attraverso una serie di POI (Point Of Interest), racconterà la storie e memorie di una Palestrina della prima metà del secolo scorso.

Per la sua importanza strategica elevata, Palestrina già dal novembre 1943 comincia a subire i primi bombardamenti alleati. Se all’inizio i raid aerei anglo-americani erano diretti a convogli o a centri strategici in periferia, con l’inizio dell’operazione Shingle (lo sbarco di Anzio-Nettuno) il 22 gennaio 1944 anche l’abitato subisce intensi bombardamenti che iniziano a fare numerosi morti tra i civili.

Nel periodo che va dal gennaio 1944 al giugno dello stesso anno la ciità continua ad essere bersaglio delle bombe alleate. Ed è poco dopo l’avvio dell’operazione Strangle, (operazione alleata che si pose come obiettivo quello di tagliare le vie di comunicazioni, attraverso le quali, dal nord Italia, l’esercito tedesco si riforniva) nella primavera del 1944, che Palestrina subisce il più devastante bombardamento. Il 1 giugno 1944 numerose fortezze volanti bombardano il centro abitato del paese che, dopo il loro passaggio, risulta distrutto per la sua quasi totalità.

La cittadina ormai ridotta un cumulo di macerie, sotto le quali viene rinvenuto il Tempio della Dea Fortuna, viene liberata la mattina del 4 giugno 1944 da truppe del Corpo di Spedizione Francese in Italia, mentre il grosso dell’esercito alleato aveva deviato da Valmontone per dirigersi sulla Capitale.